24 CFU | NOTA MIUR: i corsi non possono essere a numero chiuso!

By 26 ottobre 2017DSU e Accesso, Università

FIT 24 cfu

Ieri il Ministero ha inviato alle istituzioni universitarie una nota contenente alcuni chiarimenti necessari per l’applicazione negli atenei della normativa relativa all’acquisizione dei 24 CFU, requisito di partecipazione ai futuri concorsi di accesso all’insegnamento.

L’applicazione della normativa e l’attivazione dei pacchetti di offerta formativa dedicata all’acquisizione dei crediti negli Atenei infatti, oltre a procedere a rilento, è avvenuta in assenza di linee guida chiare su alcuni aspetti fondamentali. Così le Università si sono mosse in ritardo e un po’ in ordine sparso.

Cosa chiarisce la nota?

I pacchetti di offerta formativa di 24 CFU (PF24) non possono essere a numero chiuso! La nota specifica che le uniche soluzioni in caso di difficoltà logistiche per gli atenei sono stipulare convenzioni con altre istituzioni universitarie o attivare più cicli/edizioni che si concludano nello stesso anno accademico. Quest’ultima soluzione sta effettivamente adottata  anche grazie al lavoro dei rappresentanti UDU negli organi accademici.
I costi della certificazione finale sono compresi nella contribuzione complessiva del pacchetto di 24 CFU, quindi l’intero costo di iscrizione, corsi e certificazione non può in ogni caso superare il tetto massimo di 500€ per non studenti/laureati (che comunque deve essere graduato in base all’ISEE e in base al numero di crediti da integrare) nè tantomeno inficiare la gratuità prevista gli studenti ancora iscritti ai corsi di laurea o laurea magistrale.
Invece, i costi di attestazione di crediti già conseguiti (non tramite i pacchetti istituiti ad hoc) sono rinviati ai regolamenti interni delle Università che quindi hanno ampio margine di autonomia.
Su questi aspetti ci stiamo muovendo con i nostri rappresentanti all’interno degli atenei per tenere bassi i costi e affinchè venga rispettato il diritto alla gratuità per gli studenti.
L’estensione di un semestre della durata normale del corso, un diritto previsto dal dm 616/2017, vale una sola volta (la si può quindi sfruttare in triennale o in magistrale), anche per chi abbia fatto domanda di acquisizione parziale dei 24 CFU. Lo studente che si iscriva quindi ai pacchetti risulterà in corso per 6 mesi in più rispetto alla durata legale, e conserverà quindi tutti i diritti connessi allo status di studente in corso. I nostri rappresentanti, infatti, si stanno impegnando per rendere effettivo anche il prolungamento dei benefici del diritto allo studio!

La nota annuncia anche che su Universitaly sarà presto predisposta una sezione contenente le informazioni sulle offerte formative attivate dagli atenei.