FIS 2018 ANCORA IN RITARDO E INSUFFICIENTE, BASTA IDONEI NON BENEFICIARI DI BORSE DI STUDIO!

By 23 novembre 2018DSU e Accesso, Università

FIS 2018 ANCORA IN RITARDO E INSUFFICIENTE, BASTA IDONEI NON BENEFICIARI DI BORSE DI STUDIO!

Ieri la Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera al decreto che ripartisce i fondi del FIS, quindi per coprire le borse di studio per l’anno 2018. Cifra che dovrebbe ammontare a 237 milioni di euro in totale, insufficienti per risolvere il problema cronico dello status di idoneo non beneficiario alla borsa di studio.

Ancora una volta arrivano le prime indiscrezioni sul riparto del FIS con un ingiustificato ritardo, poiché nella legge di bilancio per il 2017 la tempistica era il mese di Settembre.
Ancora una volta i fondi sono assolutamente insufficienti per eliminare la vergognosa figura dell’idoneo non beneficiario alla borsa di studio!
Nonostante un leggero aumento si presentano ancora le stesse criticità del passato.
Si conferma la positiva tendenza per cui regioni che storicamente ricevevano pochi finanziamenti, in particolare quelle del sud Italia, ricevono un aumento di fondi; mentre regioni, come ad esempio la Lombardia, ricevono meno fondi del passato, per effetto della mancanza della regione a coprire il 40% come stabilito dal Dlgs/68 e conseguenza anche della quota premiale inserita nel calcolo del fabbisogno, misura da noi sempre criticata.
Ancora una volta alcuni meccanismi interni del finanziamento, come accade con il Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università, premiano con maggiori risorse chi già ‘fa bene’ e puniscono chi dovrebbe migliorare. Tutto ciò non fa che ripercuotersi sulla pelle degli studenti, che rischiano di vedersi negato il diritto di ricevere la borsa di studio.
Dopo i tanti proclami e le tante promesse del governo del cambiamento sul voler investire, in primis sulla legge di bilancio, per garantire finalmente il diritto allo studio a tutti gli studenti, per l’ennesima volta alla prova dei fatti non c’è assolutamente nulla di concreto.
Ci sembra insensata la richiesta delle regioni di chiedere come priorità la modifica dei criteri di riparto, prima ancora di richiedere maggiori investimenti per rendere omogenea la fruizione del diritto allo studio sul piano nazionale. Crediamo che prima di modificare il riparto, che ha come falla più vistosa quello di contenere una quota premiale, bisogna richiedere di investire i 140 milioni di euro che mancano per coprire tutti gli idonei non beneficiari. In seguito si potrà discutere delle mancanze di assegnazione del fabbisogno e della ridefinizione dei livelli essenziali di prestazione, in funzione di allargare sempre di più la platea di beneficiari alle borse di studio e ai servizi che il diritto allo studio deve garantire.
Bisogna dare un segnale di rottura rispetto al passato – conclude il Coordinatore Nazionale – chiediamo con insistenza che sulla legge di bilancio. in discussione nelle aule in queste settimane, vengano fatti gli investimenti necessari sul Fondo Integrativo Statale per garantire a tutti il diritto allo studio.