Studenti Italiani e Cechi insieme contro le strumentalizzazioni fasciste della figura di Jan Palach

By 22 gennaio 2019 Senza categoria, Università

Contro le strumentalizzazioni fasciste della figura di Jan Palach

Ecco il comunicato congiunto tra UDU e SK RVŠ contro la commemorazione neofascista di Jan Palach organizzata a Verona da un gruppo di estrema destra.

Il 19 gennaio 1969 Jan Palach, studente alla Facoltà di Filosofia della Charles University di Praga, morì essendosi dato fuoco il 16 gennaio, in segno di protesta contro l’occupazione sovietica che aveva soppresso la Primavera di Praga qualche mese prima. Cinquant’anni dopo, a Verona, un’organizzazione neofascista sta organizzando un evento per “commemorare” Palach: un concerto dove i gruppi principali dell’estrema destra sono stati invitati a suonare. Come se non bastasse, il Comune e la Provincia, nascondendosi dietro la scusa della “libertà di pensiero”, si sono resi sponsor ufficiali dell’evento. Questo sfruttamento oltraggioso della memoria di un martire per la libertà ha innescato la risposta della società civile di Verona, in particolare degli studenti: il sindacato studentesco locale, l’Udu, insieme a Studenti Per – Accademia delle Belle Arti di Verona e a Rete degli Studenti Medi – Verona, il sindacato degli studenti delle superiori locale, stanno organizzando per il 19 gennaio un evento di commemorazione al fine di rendere giustizia alla memoria dello studente praghese.

La notizia del tentativo di abuso di Jan Palach e della sua morte, per i meri scopi propagandistici dell’estrema destra a Verona, ha causato un enorme tumulto in Repubblica ceca. Specialmente per il momento in cui l’intera nazione è impegnata a ricordare il cinquantesimo anniversario della sua morte. Per questo motivo, i colleghi di Praga della Charles University hanno condannato questo utilizzo come simbolo dell’intolleranza e hanno mandato un video a supporto dell’evento commemorativo dell’Udu Verona (bit.ly/2REjRs4).

Grazie alla pressione esercitata sulle autorità, il teatro che doveva ospitare l’evento ha ritirato la sua disponibilità: ma la Provincia e il Comune continuano a sponsorizzare il concerto, che si terrà in un luogo segreto, noto solo a coloro che hanno comprato i biglietti per l’evento.

Noi percepiamo il tentativo di appropriarsi del sacrificio di uno studente ceco, Jan Palach, da parte dell’estrema destra come un calpestamento dei pensieri e dell’eredità che il suo atto personifica. In qualità della più alta rappresentanza della Repubblica Ceca continuiamo a essere enormemente delusi dalla collaborazione comunale nell’infangare la memoria di Jan Palach.

Noi, SK RVŠ e UdU, i sindacati degli studenti cechi e italiani, non possiamo rimanere in silenzio quando la memoria di uno dei nostri compagni studenti, che ha dato la sua vita come martire per la libertà, viene infangata dalle forze politiche intolleranti e fasciste.

Come lui stesso disse, morente: “Ognuno deve combattere il male che è capace di sconfiggere.” E così è nostro orgoglioso dovere alzarci contro questa propaganda illiberale nello spirito del suo legame.

Here is the joint statement of UDU and SK RVŠ against the fascist commemoration of Jan Palach that took place in Verona. Full English version below.

On 19th January 1969 Jan Palach, student at the Filozofická fakulta (Faculty of Arts) at Charles University in Prague, died after gaving himself fire on the 16th, as an act of defiance against the Soviet occupation of his country which crushed the Prague’s Spring of some months before. 50 years later, in the Italian city of Verona, a neo-fascist association is organising an event to ‘commemorate’ Palach: a concert where the main bands of the extreme-right are set to play. Furthermore, the City and the Province of Verona, hiding behind the excuse of ‘freedom of thought’, gave the official sponsorship to the event. This outrageous exploitation of the memory of a martyr for freedom propelled the response by Verona’s civil society, especially students: the local UDU students’ union, together with Studenti per Accademia Belle Arti di Verona and Rete degli Studenti Medi Verona, the High School students’ union of the city, are organising for the 19th January an event of commemoration in order to do justice to the memory of the Praguese student.

Information about the attempt to abuse Jan Palach and his victim for the needs of the extreme right in Verona, Italy, has caused a great upheaval in the Czech Republic. Especially when the whole country commemorates the 50th anniversary of his death. On this basis, Palach’s colleagues from the Charles University organized a petition condemning his use as a symbol of intolerance and made a video to support UDU Verona’s union in their event to commemorate Jan Palach: (bit.ly/2REjRs4).

Thanks to the pressure put to the authorities, the theatre that was going to host the event withdrew its support: but the Province and the City are still giving their sponsorship to the concert, which is due to take place in a secret location, known only to those who already booked the tickets for the event.

We perceive the effort to appropriate the sacrifice of a Czech student, Jan Palach, by the extremist scene as an attempt of trampling the thoughts and the legacy that Jan Palach still impersonates in his act. As the highest student representation in the Czech republic we continue to perceive with great disappointment the cooperation that the city of Verona has committed this defamation of Jan Palach.
We, SK RVŠ and UDU, the Czech and Italian University students’ Unions, cannot remain silent when the memory of one of our fellow students who committed martyr in the name of freedom is defamated by the forces of intolerance and fascism.
As he himself said, dying for his act, “One must fight the evil he is capable to defeat,” so it is our proud duty to stand up against the propaganda of non-freedom in the spirit of his link.