Proroga abilitazione medica. Bloccato il decreto di indizione secondo le nuove modalità

By 8 marzo 2019 Università

Proroga abilitazione medicina. Bloccato il decreto di indizione secondo le nuove modalità.

Da ormai un anno si parla di laurea abilitante per il corso di medicina e chirurgia, ma ad oggi non esiste nulla di ufficiale su come e quando la nuova tipologia di esame verrà attivata.
Più volte come Unione degli universitari abbiamo sottolineato che l’applicazione del regolamento coerentemente con quanto disposto dal DM citato potrebbe rappresentare un elemento di rischio relativamente a diverse problematiche, che potranno incidere sia sugli studenti intenzionati a concludere il percorso di studi a luglio 2019, sia per gli stessi corsi di laurea e le aziende ospedaliere in termini organizzativi. Dichiara Enrico Gulluni, coordinatore Unione degli Universitari: “per tutti coloro che ad oggi sono iscritti al sesto anno (a.a. 2018/19) l’iter per completare il percorso di studi risulterà molto più complesso: infatti, con la sovrapposizione di lezioni, esami e tirocinio per l’abilitazione, potrebbe concretizzarsi il rischio di rimandare l’esame di laurea previsto per luglio 2019. Inoltre il combinato disposto tra la difficoltà delle universita di adeguare i propri percorsi formativi e il mancato provvedimento di proroga del DM relativo alle nuove disposizioni per l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di medico-chirurgo potrebbe, quindi, influire negativamente sulla carriera di diversi studenti.”
Continua Gulluni: “Durante la seduta del 22 e 23 dicembre 2018 del consiglio nazionale degli studenti universitari abbiamo presentato una mozione riguardo la proroga dell’applicazione del decreto n.58 del 2018, in cui abbiamo chiesto che il periodo di attuazione del DM n. 58 del 9 maggio 2018 venga posticipato alla sessione di abilitazione prevista per il mese di luglio 2020, richiedendo quindi  un semestre aggiuntivo gratuito a tutti gli studenti nella fase di transizione al fine di evitare sia la perdita dei benefici riguardanti il diritto allo studio sia l’innalzamento delle tasse universitarie, come fuoricorso. Nello specifico, qualora il DM non venisse modificato secondo quanto richiesto sopra, nella fase di transizione rientrerebbero tutti coloro immatricolati negli A.A. 2013/14, 2014/15, 2015/16.”
Conclude Gulluni: “Le nostre sollecitazioni hanno portato ad alcune azioni parlamentari che purtroppo sono state dichiarate inammissibili, lasciando di fatto un vuoto nella vicenda, che negli ultimi giorni stava rischiando di portare all’emanazione di un decreto che avrebbe bandito gli esami della sessione di luglio secondo le novità introdotte dal decreto Fedeli.
Immediatamente siamo entrati in contatto con tutti gli interlocutori istituzionali e ci teniamo a rassicurare tutti gli studenti che non verrà pubblicato alcun bando di questo tipo è che al ministero si sta lavorando per la pubblicazione di un decreto che ufficializzerà definitivamente la proroga dell’applicazione del decreto fedeli e l’indizione del bando secondo le vecchie modalità.