NO AL DEBITO STUDENTESCO E AI PRESTITI D’ONORE, INVESTIRE SUBITO SUL DIRITTO ALLO STUDIO!

By 10 settembre 2019 DSU e Accesso, Università

NO AL DEBITO STUDENTESCO E AI PRESTITI D’ONORE, INVESTIRE SUBITO SUL DIRITTO ALLO STUDIO! 

Apprendiamo da diverse fonti, in particolare su articoli de “La Stampa” e Scuola24 dell’analisi svolta sullo strumento del debito studentesco, dalla quale risulta che sempre più famiglie e sempre più giovani si indebitano richiedendo un prestito per potersi formare ed accedere al mondo dell’istruzione, ed inoltre molto preoccupante è l’aumento di richiesta degli importi e soprattutto l’abbassamento dell’età media di chi richiede il prestito.

 

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari: “Siamo sempre stati ovviamente contrari al debito studentesco, perchè la formazione di uno studente non si aiuta attraverso un prestito, ma finanziando il sistema che oggi invece è carente e malfunzionante, in particolare il sistema di diritto allo studio per permettere ai giovani di poter liberamente accedere a tutti i gradi d’istruzione. 

La maggior parte degli studenti che accede al prestito lo fa perchè ci sono tasse universitarie troppo alte, il costo dei libri è troppo alto, o perchè magari aveva fatto richiesta per ottenere una borsa di studio ed è nella condizione di studente idoneo non beneficiario, cioè studente che ha diritto alla borsa ma che non gli viene erogata a causa di mancanza di fondi.

 

Continua Gulluni: “Il fatto che aumentano i prestiti richiesti dai giovani e in particolare i prestiti superiori ai 3 mila euro, non deve essere per noi una buona notizia o un incoraggiamento ad andare avanti con i prestiti, bisogna aprire gli occhi e capire che così non può continuare, è inaccettabile che a causa delle storture di un sistema di istruzione pesantemente sottofinanziato e che presenta carenze sotto diversi punti di vista, gli studenti siano costretti ad indebitarsi per poter studiare. 

 

Conclude il Coordinatore dell’UDU: “Per diminuire le diseguaglianze e permettere a tutti di potersi formare liberamente senza impedimenti di alcun tipo la strada può essere una sola: investire sul diritto allo studio! 

Bisogna rifinanziare strutturalmente il sistema universitario a partire dall’eliminazione della figura dell’idoneo non beneficiario alla borsa di studio e rifinanziando il sistema di diritto allo studio per ampliare la platea di beneficiari alla borsa, passando per un aumento della no tax area ad almeno 28 mila euro. 

Adesso non possiamo più aspettare, non possiamo più permettere che gli studenti si indebitino a vita per avere un proprio diritto garantito! Al nuovo Ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti ed al governo tutto chiediamo risposte immediate su questo, e pretendiamo che l’istruzione sia il fulcro del programma del nuovo governo, perché solo partendo dal rifinanziare l’istruzione pubblica il paese può avere una speranza di crescita e di sviluppo.”