50 milioni sull’Università, non si respira ma si soffoca!

By 6 dicembre 2018Università

50 MILIONI SU UNIVERSITà, NON SI RESPIRA MA SI SOFFOCA!

Apprendiamo che nella legge di bilancio, alla voce università, vengono aggiunti 50 milioni in più già nel 2019. In particolare con i due emendamenti approvati in commissione Bilancio della Camera, aumentano di 40 milioni la dote del Fondo di finanziamento ordinario (Ff0) e di 10 milioni la dote per il diritto allo studio.

 

Dichiara Enrico Gulluni coordinatore dell’Unione degli Universitari “Si tratta della solita misura spot, dal momento che sia per quanto riguarda il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) sia per quel che riguarda il Fondo integrativo statale (Fis), non sono misure sufficienti a risolvere i problemi sia delle università che degli studenti borsisti. La senatrice Taverna e il Vicepremier Di Maio sbandierano sui social mera propaganda spacciata per grande rivoluzione sull’istruzione, per mostrare agli elettori che questo governo si interessa di università, e per creare quindi una risposta alle piazze che da ottobre stiamo portando avanti in aperta protesta con le misure di questo Governo.”

 

Continua Enrico Gulluni “Gli studenti e l’Università hanno bisogno di investimenti seri, non di briciole che vengono vendute per oro colato. Non possiamo più accettare che ancora quasi diecimila studenti all’anno non ricevono la borsa di studio pur avendone diritto per mancanza di fondi, serve risolvere il problema alla radice, e per farlo servono 150 milioni di euro per le borse di studio, e questo lo chiediamo da tempo.”

 

“Per quanto riguarda il Fondo di Finanziamento Ordinario – conclude Gulluni – non basta incrementare l’investimento di qualche milione di euro, bisogna rispettare il fabbisogno delle Università, e quindi aumentare gradualmente il fondo ogni anno. 40 milioni di euro su un totale di 7.3 miliardi di FFO sono un incremento della dotazione pari allo 0,5 per cento. Un investimento clamorosamente insufficiente, addirittura inferiore a quanto stanziato dai precedenti governi Renzi e Gentiloni, che abbiamo allo stesso modo criticato data l’esiguità dei finanziamenti: nel 2016, per esempio, il governo Renzi stabilì un aumento del fondo di 50 milioni per il 2017 e di 100 per il 2018. Stesso discorso per il diritto allo studio: l’attuale governo ha aumentato gli stanziamenti di 10 milioni di euro, mentre nel 2017 il governo Gentiloni li aveva aumentati di 20 milioni. Questo non è il governo del cambiamento, sembra anzi un governo del peggioramento! Alla senatrice Taverna rispondiamo che le università soffocano con queste politiche, non tornano a respirare! Servono stanziamenti consistenti che invertano la rotta e che aumentino la percentuale di PIL investita sull’Università, appena lo 0,16%.  Non ci faremo prendere in giro!”