Ancora un anno di lotteria a discapito degli studenti. Pronti alla mobilitazione e al ricorso contro i test di Aprile.

By 6 febbraio 2014Università
#nonumerochiusoIl 5 Febbraio è stato pubblicato sul sito del MIUR il decreto ministeriale n. 85 che regola i test per i corsi a numero chiuso, i quali a differenza di quanto accaduto gli anni passati, saranno anticipati in primavera, e precisamente nei giorni 8 , 9 e 10 Aprile.
Dopo la sconfitta sul bonus maturita’ del governo a seguito dei ricorsi UDU rimane la lotteria e l’assurda negazione del diritto allo studio provocato da questo sistema fortemente iniquo che anche quest’anno colpirà migliaia di studenti.
Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara “ignorando l’evidenza di un sistema che non funziona, il ministro va avanti sulla strada dei test anziché aprire immediatamente un confronto con gli studenti per rivedere in toto il sistema d’accesso universitario. Questo nonostante le centinaia di ricorsi che la nostra organizzazione ha già vinto e continua a portare avanti, e che hanno inconfutabilmente dimostrato tutte le falle di un sistema che ha lo scopo di garantire gli interessi degli ordini professionali, a scapito del diritto allo studio”.
Daniele Lanni, portavoce della Rete degli studenti Medi dichiara “anziché ridiscutere il sistema, si è riusciti quest’anno a peggiorarlo, anticipando i test ad Aprile e quindi compromettendo il percorso formativo di migliaia di studenti medi. Se non ci sarà un passo indietro immediato, siamo pronti a impugnare il decreto stesso d’indizione del test”.
“Alzeremo le barricate dei ricorsi, un maxi ricorso per l’UDU e la RETE dove studenti del liceo e universitari diranno no al numero chiuso, impugnando e bloccando il decreto Carrozza prima del test.'” riferisce il legale dei due sindacati studenteschi, l’Avv. Michele Bonetti.
Conclude Gianluca Scuccimarra: “Un ricorso per eliminare questa nuova e ulteriore chiusura durante l’anno scolastico quando i ragazzi sono ancora sui banchi di scuola. Invece di aprire il sistema il ministro invia agli studenti un messaggio distruttivo: prevedere (ad oggi) il 20% dei posti in meno rispetto allo scorso anno. Il ministero deve avviare immediatamente il confronto per rivedere concretamente il sistema di accesso già da quest’anno: nel frattempo siamo pronti a portare la discussione sull’accesso e la garanzia del diritto allo studio in tutte le università e le scuole del Paese”

51 Comments