BORSE DI STUDIO IN PIEMONTE COPERTE SOLO AL 30%, L’UDU FA RICORSO AL TAR: “FONDI VINCOLATI UTILIZZATI PER ALTRO”

By 21 febbraio 2012dai territori, Università

 Il sindacato studentesco vuole chiarezza circa i fondi per legge vincolati all’erogazioni di borse di studio ed invece utilizzati probabilmente per la gestione dell’ente per il diritto allo studio

L’Unione degli Universitari ha presentato un nuovo ricorso al TAR per impugnare gli atti con i quali per il corrente anno accademico sono state ridotte le borse di studio per gli studenti meritevoli piemontesi.

Per la prima volta per il Piemonte sono state erogate borse studio per solo il 30% degli studenti aventi diritto, tutti gli altri studenti con i requisiti per la borsa di studio sono rimasti tagliati fuori” – riportaSimone Baglivo, rappresentante dell’UDU Torino all’ente regionale del diritto allo studio del Piemonte. – “Sino al 2010, infatti, l’Edisu Piemonte ha sempre erogato borse di studio con percentuali vicino al 100% per gli studenti meritevoli e privi di mezzi, grazie tra l’altro ai fondi derivanti dall’apposita tassa regionale per il diritto allo studio che gli studenti universitari corrispondono che  questo anno pare essere stata utilizzata per altre voci di spesa. E’ inaccettabile passare dal 100% al 30% ed è inaccettabile che un diritto Costituzionale sia infranto in questo modo”.

 

Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’UDU specifica “E’ un fenomeno con il quale non ci eravamo mai dovuti confrontare prima ad ora, ma non escludiamo che sia  fatto in altre regioni.  Far scomparire i fondi vincolati per le borse di studio vuol dire sottrarre agli studenti il libero accesso alle Università. Uno stato democratico ha il dovere di garantire a tutti i cittadini la possibilità di accrescere le competenze e formarsi, in Italia invece consideriamo l’istruzione qualcosa di superfluo, un affare di secondo ordine da eliminare finemente, poco a poco, facendo mancare le coperture economiche di istruzione pubblica e diritto allo studio. Nel nostro Paese la situazione è drammatica: uno studente su 4 non riceve la borsa di studio pur essendone idoneo per reddito e merito: unici al mondo con queste increscioso fenomeno che va a ledere il diritto allo studio sancito nella nostra Costituzione”.

 

Ancora una volta, l’UdU ha preparato un ricorso al TAR chiedendo ai Giudici amministrativi di controllare e sancire l’illegittimità degli atti che hanno privato numerosi studenti, pur idonei, delle risorse economiche per affrontare la vita universitaria.

 

Se le leggi dicono che la tassa per il diritto allo studio è devoluta per le borse di studio così deve essere, non si possono stornare fondi richiesti per uno specifico motivo per altre cose, parliamo di milioni di euro e di centinaia di studenti senza borsa di studio” – commenta l’Avvocato dell’U.D.U. Michele Bonetti – “Se quei fondi fossero stati devoluti per le borse di studio come impone la legge, i ragazzi più meritevoli e bisognosi avrebbero avuto la loro borsa di studio e non solo il 30 %  degli aventi diritto.

 

“Confidiamo nella Giustizia amministrativa ancora una volta. Crediamo che l’Amministrazione non possa sottrarsi ai propri doveri nei confronti di cittadini e studenti. La legalità è un valore e le leggi devono essere rispettate da tutti Edisu, Enti per il diritto allo Studio e Regioni comprese. Mettiamo un punto fermo alla questione Piemontese ma non dobbiamo fermarci a guardarci il dito che indica la luna: il problema è il sottofinanziamento del sistema del diritto allo studio nel nostro Paese, che ci rilega ad essere gli ultimi in Europa. Che Stato è uno che non investe nel presente nei propri giovani, cioè nel proprio futuro?” conclude Orezzi.

5 Comments

  • Kumiko ha detto:

    Marco, a) non sono un renziano e se essvai potuto avrei votato Pistelli;b) se mi passi la battuta nenache Pistelli abita a Firenze, comunque abito a 10 km da Firenze e sono interessato alla politica Fiorentina e credo che qualsiasi idea di citta’ su cui si vuole discutere di qui alle elezioni non puo’ dimenticare che su Firenze gravitano decine di migliaia di lavoratori che vengono dai comuni limitrofi;c) ho iniziato questo thread un po’ antipatico solo per ricordare ad un autodefinitosi elettore del centro destra che aveva partecipato alle primarie, che il regolamento prevedeva un impegno a sostenere la coalizione e come ognuno ha la sua morale. Dopo di che aggiungo che se crediamo che le primarie siano uno dei punti di forza del centro sinistra rispetto alle nomine motu proprio di Berlusconi, dobbiamo anche essere conseguenti e lavorare perche’ lo strumento sia efficace: questo comporta tanti passaggi, alcuni riguardano Renzi, tocca oggi al vincitore dare prova di se9 ha detto Pistelli, altri riguardano tutti noi, almeno che non si preferisca un sindaco di centrodestra o un Renzi con un programma di centro destra Mi pare comunque che queste cose siano state spiegate in modo assai piu’ efficace ed autorevole da Pistelli stesso in questo ed in altri thread. Quanto alle vacue diarree Credo che uno degli elementi innovativi introdotti dal centro sinistra nella politica italiana di questi anni sia stato quello delle primarie. Si deve decidere se questa innovazione ci piace oppure no. Se ci piace dobbiamo capire come fare a far si che qualunque sia il risultato, la coalizione riesca poi a vincere. Se non ci piace vanno trovati altri modi perche’ quelli vecchi mi pare non vadano troppo bene. Personalmente ritengo che il risultato delle primarie fiorentine renda piu’difficile il lavoro della coalizione a presentare un programma vincente alle elezioni, ma piu’ difficile non significa impossibile, ed e’ di questo programma che dovremo discutere nei prossimi mesi. Questo blog puo’ essere uno dei tanti modi. Ciao

  • ultram ha detto:

    Hazel thanks for your note. (LOVE The Sartorialist!!). All black is often the default colour because it’s the easier to unify (imagine an ensemble full of slightly different shades of red), it’s easy on the eyes, and the audience tends to focus more on the music than if the ensemble were wearing different colours. The problem with saying go for it, wear any colour is what one person considers stylish another will consider completely inappropriate. There there’s the issue of colour clashing. And in classical music, there are known stereotypes about what kind of dress is associated with certain types of music. Opera performers (and audiences) tend to go all out with style and flamboyance; Baroque performers (and audiences) tend not to consider fashion a big deal and are very low-key with their apparel. Ultimately, no, I don’t think ensembles should be able to wear any colour; then it looks like a rehearsal.

  • Once upon a time, I turned pages for Jamie when he performed the Kreutzer Sonata at a studio class. This was before I played it myself, so I was unfamiliar with the theme & variations movement. There’s one particular variation which is 2 straight pages of 16th notes, and 2 repeats. I made the mistake of glancing away from the page for a second, and discovered to my horror when I looked back that I couldn’t remember a) where we were, and b) whether we had done the repeats. I ended up half-standing & hovering for what seemed like an eternity, with Jamie kindly giving me subtle no shakes and finally a clear yes nod.Then there was the time that I turned for a friend playing in a vocal recital @ Scotiafest. He asked me at the last minute as a favour, so I accepted, forgetting that I was battling the remnants of a nasty cough. There’s nothing like being on stage and NOT BEING ALLOWED TO COUGH that will make you want to cough up a lung. I managed to get through the entire thing without once coughing during a piece, but then had a friend in the audience comment on the odd expression on my face at various times.

  • Bravo les filles pour cette energie Corentin est un copain de mon fils Thomas, ce garcon a une peche d’enfer Je vous dis felicitations A bientotBisous