Caro Ministro, restituiscici le nostre borse di studio. I consiglieri Nazionali dell’UdU scrivono al Ministro dell’Istruzione

By 17 dicembre 2012Università

Siamo ormai alla seconda metà di dicembre, i corsi sono iniziati da mesi, ma in gran parte delle regioni italiane, dal Lazio all’Umbria all’Emilia Romagna, tanti, troppi studenti idonei per le borse di studio in quanto “meritevoli anche se privi di mezzi” come afferma la nostra costituzione, rischiano di tornare a casa per le feste e preparare la prima sessione d’esami dell’anno accademico senza alcuna certezza sul proprio futuro.

Nonostante la legislazione nazionale sul diritto allo studio affermi infatti che la prima rata della borsa di studio per questi studenti vada pagata “non oltre il 31 dicembre” molte regioni  hanno dovuto bloccare tali pagamenti o addirittura considerare molti idonei “non assegnatari” non per carenza di fondi ma solo perché i soldi ci sono ma sono attualmente bloccati in ministero.

Per l’anno accademico 2012/2013 sono infatti stati stanziati dallo Stato circa 177 milioni per il fondo nazionale per le borse di studio ma ad oggi non è ancora pervenuta alcuna comunicazione alle regioni neppure dell’anticipo relativo alla ripartizione di tale fondo, anticipo fondamentale per coprire parte dell’erogazione della prima rata delle borse di studio. Ecco quindi che in Emilia-Romagna, ad esempio, l’ente regionale ha sì iniziato l’erogazione della prima rata, ma avvisando solo pochi giorni fa metà delle matricole della regione che al momento devono considerarsi “idonei ma non assegnatari” e che “forse la loro condizione cambierà nei prossimi mesi”.

Una situazione insostenibile per studenti che hanno già dovuto sostenere i primi 4 mesi di studi senza alcun aiuto economico e che basano la loro possibilità di intraprendere e proseguire gli studi universitari sulle borse di studio che gli spetterebbero in base alla legge e alla costituzione italiana, ma che si vedono privati  di qualunque certezza economica ad una settimana dalle vacanze invernali e all’inizio della sessione d’esami.

Per questo i rappresentanti dell’UdU nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari hanno scelto di scrivere al ministro Profumo e porteranno una delibera e un’interrogazione in merito nella prossima seduta del 21 dicembre.  “Non si può giocare sulla pelle degli studenti idonei perché privi di mezzi, non si può bloccare a fine dicembre ed improvvisamente l’erogazione di quelle borse di studio che rappresentano per questi universitari l’unica possibilità di proseguire i propri studi” questo il nodo centrale della lettera, che termina con una richiesta semplice ma fondamentale “Bisogna sbloccare immediatamente i fondi che sono già stati accantonati e permettere alle regioni di erogare le prime rate a tutti gli studenti idonei, il diritto allo studio del nostro paese non può bloccarsi improvvisamente per un mancato adempimento burocratico ministeriale. Siamo pronti ad atti anche eclatanti se questo non avverrà.”