Change the Way: studenti europei uniti contro i neo fascismi in Europa

By 11 novembre 201315 novembre 2013, Sociale
Con il ritorno di gruppi neo fascisti in molti Paesi europei e il diffondersi di azioni violente da parte degli stessi l’UDU e le Unioni Studentesche di Austria (ÖH), Francia (UNEF), Germania (fzs), Italia (UDU), Lussemburgo (UNEL) e Svizzera (VSS-UNES-USU) chiedono a tutte le istituzioni europee, a tutti gli Stati e a tutti gli individui di reagire immediatamente per difendere la libertà e la democrazia.Gli episodi di violenza a partire da Grecia, Francia e sempre di diffuse anche in Italia, ci devono ricordare di come il fascismo purtroppo sia una minaccia attuale che non può essere ignorata.
Tutte le istituzioni europee e ogni singolo Stato europeo, proprio come ogni singola persona, devono immediatamente schierarsi contro il nuovo incedere dei fascismi. La violenza fascista e la difesa del fascismo da parte di partiti conservatori, non può essere accettata da una società democratica e diversificata.
“Siamo preoccupati del diffondersi massiccio di violenze fasciste in Europa, non da ultime due ragazze francesi militanti nell’UNEF (il sindacato degli studenti francese) aggredite. La dittatura economica dell’austerity, sempre di più, sta uccidendo la coesinone europea per cui lentamente sta venendo a mancare quel principio fondante della cooperazione tra Nazioni e Popoli che aveva ritrovato nuova vita nel secondo dopoguerra. – dichiara Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’Unione degli Universitari – Ovunque in Italia siano prensenti sedi di CasaPound gli episodi di violenza crescono: ultimo esempio la città di Trento dove con l’arrivo di CasaPound si sono verificati molteplici episodi di violenza a cui prontamente l’UDU ha risposto organizzando, insieme alle altre realtà territoriali sensibili, quali ad esempio ANPI, ARCI, CGIL, un presidio antifascista pacifico sabato 9 novembre 2013 in piazza Pasi. Ovviamente le violenze fasciste che sempre più si stanno diffondendo anche in Italia, non possono e non devono in alcun modo essere contrastate con altre violenze: il mezzo migliore per affrontare il neo-fascismo è la conoscenza e l’accesso ai più alti gradi dell’istruzione garantiti .”Daniele Lanni Portavoce Rete studenti medi “Sicuramente il primo passo affinchè il neo fascismo non si radichi ancor più di quanto lo sia ad oggi, è rendere tutte le scuole e tutte le università in tutta Europa in istituzioni dove tutti possono raggiungere la cultura e i valori della libertà e dell’antifascismo, imparando la diversità culturale, la libertà, il rispetto, l’uguaglianza, la giustizia e la solidarietà in concreto e non come concetti svuotati del loro valore.
Conclude Scuccimarra “Come sosteniamo nella piattaforma sottoscritta dall’ UDU e altre Unioni studentesche europee simili alla nostra: le persone spaventate dal rischio di perdere tutto, facilmente trasformano tali sentimenti in odio per un nemico utilizzato come capro espiatorio per sentirsi legittimati a colpire e cancellare i diritti umani. Nostro dovere di giovani studenti e cittadini del domani deve essere quello di combattere i nuovi fascismi e nazismi in difesa di quei diritti umani inalienabili che altri prima di noi hanno difeso dando la vita.”
Qui sotto trovate i link per visualizzare la piattaforma:
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