COSTA E GIANNINI LANCIANO U4REFUGEES. LE UNIVERSITÀ TORNINO AD ESSERE LUOGO DI INTEGRAZIONE ATTIVA. L’UE INVESTA SU QUESTO PROGETTO

By 3 maggio 2016Sociale

us_embassy_copertinaQuesto pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa congiunta del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e del Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, Silvia Costa per il lancio dell’iniziativa U4Refugees, un progetto di creazione di corridoi umanitari imperniati sull’Higher Education.

Dichiara Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Il Presidente Costa, già a settembre 2015, aveva sollecitato gli atenei europei ad accogliere 5mila rifugiati siriani nelle proprie aule. Oggi questo invito viene ampliato e indirizzato alle università italiane. La creazione di corridoi umanitari basati sull’educazione è sicuramente una delle soluzioni alla necessità di integrare i rifugiati provenienti da tutto il mondo. Ora è necessario concretizzare questo invito, attivando un progetto su base nazionale per l’accoglienza nei corsi dei nostri atenei”.

Conclude Dionisio: “Molte Università si sono già attivate: Venezia Ca’ Foscari, l’Alma Mater a Bologna, l’Orientale di Napoli e L’università di Pavia hanno avviato progetti per accogliere rifugiati provenienti da varie parti del mondo. L’università di Pavia, ad esempio ha accolto nell’ultimo anno 14 rifugiati, provenienti da 8 paesi diversi, che hanno avuto la possibilità di iscriversi gratuitamente e di usufruire del servizio alloggio e mensa dell’ente per il diritto allo studio. Ora le istituzioni si dovranno impegnare per ampliare sostanzialmente il numero di queste esperienze su tutto il territorio europeo, prevedendo risorse ad hoc dell’Unione Europea a cui le università possano accedere per permettere la gratuità dell’iscrizione ed offrire servizi di diritto allo studio. L’università, con un lo sviluppo di questi progetti, si riapproprierebbe di un suo valore fondamentale: la capacità di integrare individui attraverso la possibilità di accedere ai più alti gradi di studio. È una necessità culturale del nostro paese e di tutto il continente e l’università in questo gioca un ruolo fondamentale.”