Diritto allo Studio non cambia verso: nel 2014 copertura idonei beneficiari di borsa di studio diminuisce del 5%

By 1 dicembre 2014Università
Il consiglio dei Ministri ha finalmente trasmesso nei giorni scorsi la ripartizione dei fondi statali per il diritto allo studio 2014, ma i primi dati che emergono dallo stesso Decreto dipingono un quadro tremendo per il sistema del diritto allo studio nel nostro Paese. La copertura delle borse di studio sul livello nazionale diminuisce del 5%, mentre il numero degli idonei non beneficiari aumenta di oltre 16 mila unità.
Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale Unione degli Universitari: ” Questi dati confermano le denunce fatte dalla nostra organizzazione negli ultimi mesi e rappresentano l’ennesima batosta che colpirà gli studenti universitari quest’anno. E’ inaccettabile che nel 2014 in un Paese che vuole uscire dalla crisi il numero degli studenti che avrebbero diritto ad avere una borsa di studio ma non la riceveranno aumenti del 50% passando da 30 mila a 46 mila in un solo anno.”
” Nonostante i 150 milioni di euro presenti nel Fondo Integrativo Statale il combinato disposto dei tagli alle regioni e l’aumento dei richiedenti a causa della crisi economiche hanno dimostrato tutte le falle del sistema. Senza dimenticare che le norme contenute all’interno del decreto Sblocca Italia rischiano, come denunciato dal CNSU due mesi fa, di bloccare anche gran parte dei fondi nazionali inserendoli sotto patto di stabilità. “
Continua Scuccimarra ” E’ incredibile come un governo che dice a parole di voler puntare su giovani e studenti consenta quella che di fatto è la morte annunciata del diritto allo studio. E’ necessaria una reazione immediata o avremo superato il punto di non ritorno, all’interno della legge di stabilità dovranno essere immediatamente stanziati i fondi necessari per raggiungere il 100%  degli idonei e allontanare lo spettro del patto di stabilità. Sarà questa la rivendicazione che porteremo insieme a tutti gli studenti borsisti e non nelle piazze del 12 dicembre nello sciopero generale dei sindacati. “

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