Dove è finito il cambiamento? Tagliati 100 Milioni all’università

By 22 dicembre 2018Università

Tagliati 100 Milioni all’università!

Ancora una volta tagli al diritto allo studio, apprendiamo che per rispettare il vincolo del 2,04% di deficit vengono congelati 100 milioni di euro al miur come garanzia del rispetto del vincolo.

Dichiara Enrico Gulluni coordinatore nazionale Unione degli Universitari “Siamo passati dal nessun passo indietro al non conoscete i numeri, eppure eccoci qua. Chiedevamo investimenti nel diritto allo studio, chiedevamo investimenti su Ffo e Fis, ci siamo sorbiti per mesi i vari ministri, Di Maio in primis, dire che erano il primo governo dopo anni che investiva davvero nel diritto allo studio e nella formazione degli studenti, e invece oggi troviamo un altro regalo sotto l’albero: 100 milioni di euro tagliati per il rispetto del vincolo del 2,04%.”

Continua Enrico Gulluni “ Vengono tagliati nello specifico 30 milioni sul Diritto allo Studio , 40 su Ffo e 30 sulla ricerca, questo andrà ad aggravare ulteriormente la condizione già disastrata del diritto allo studio in Italia, siamo infatti nel mese in cui vengono assegnate le borse di studio e iniziano già a circolare voci su grandi percentuali di idonei non beneficiari, maggiori rispetti allo scorso anno, così come continuano le proteste dal mondo della ricerca e i problemi delle università dovute al mancato investimento derivante dagli scarsi fondi dell’Ffo.”

Conclude Enrico Gulluni “ L’università non ha bisogno di congelamenti o tagli, ma di investimenti, ci avevano detto che questo era il governo del cambiamento e degli investimenti, questi investimenti dove sono? Rilanciamo ancora una volta le nostre rivendicazioni dicendo che vogliamo non 30 milioni in meno sul Fis ma 150 milioni in più, che vadano ad eliminare una volta per tutte la figura dell’idoneo non beneficiario. Vogliamo non un meno 40 milioni su Ffo ma finalmente vedere un segno positivo per poter risollevare la condizione degli atenei italiani e non far si che tutto il peso gravi sulle spalle degli studenti con tasse sempre maggiorate. Vogliamo vedere un segno positivo nella ricerca, con investimenti che portino alle assunzioni, e non segni negativi che non permettono ai nostri ricercatori di poter svolgere il loro lavoro nel nostro paese. È inaccettabile che si tagli ancora una volta sull’università, sul futuro del paese, e ancora più grave che si faccia per il rispetto dei vincoli posti dall’unione europea. Gli studenti non ci stanno, e nei prossimi mesi saremo ancora nelle piazze ad urlare che questo è il governo del falso cambiamento, il governo che ancora una volta sta tagliando il futuro del paese! “