Fissata data sui referendum lavoro: il 28 maggio #2sì per i nostri diritti ed il nostro futuro. Continua campagna in scuole e università verso l’8 aprile

By 14 marzo 2017Senza categoria

Finalmente dopo 46 giorni il Consiglio dei Ministri ha definito la data dei referendum popolari sul lavoro per il 28 maggio 2017, a sole due settimane dalle amministrative di giugno dove circa 1000 comuni italiani andranno al voto.

Dichiara Giammarco Manfreda, Coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi:” Il processo di identificazione della data del referendum è emblematico dell’approccio che ha avuto il governo nei confronti di una volontà chiara manifestata con le milioni di firme raccolte dalla CGIL lo scorso anno. Si è sempre guardato al referendum come una minaccia, non è avvenuta una seria presa di coscienza delle criticità che i quesiti sollevano. La data rende evidente come si voglia entro breve tempo provare ad approvare un decreto che, mantenendo la possibilità alle micro imprese con 0 e 1 dipendente di utilizzare il voucher, vuole disinnescare politicamente il referendum senza provare a risolvere in maniera concreta il problema. Sui giornali si continua a leggere che è l’unico strumento per avviare i giovani al lavoro, la nostra idea è completamente diversa. Servono strumenti che rimettano al centro diritti e tutele affinché l’entrata nel mondo del lavoro non sia definita dalla capacità di svendersi.”

Dichiara Elisa Marchetti: “Finalmente il Governo si è deciso a fissare la data, dopo una lunghissima attesa ingiustificata; continuiamo a chiedere che non vi siano sprechi di risorse e che quindi anche le amministrative siano fissate nella stessa data. Ora che sappiamo quando saremo chiamati a votare, rafforzeremo la nostra campagna sui referendum in scuole ed università, anche in vista della manifestazione nazionale dell’8 aprile. I temi dei referendum ci riguardano più che da vicino: moltissimi studenti lavorano a voucher, vediamo quanti impiegati negli appalti lavorano nelle nostre scuole ed università e quanto i loro diritti siano negati, siamo preoccupati per il nostro immediato futuro e da futuri lavoratori, chiediamo diritti! Inoltre ci attiveremo per permettere agli universitari di votare fuori sede: in attesa di avere una legge che garantisca il voto fuori sede – legge che, anche se si limita solo ai referendum, è già stata approvata alla Camera – lanciamo, come per i recenti referendum, il nostro form per far votare gli studenti nella città sede dell’università”.

Concludono i coordinatori: “Ora abbiamo la data: continueremo a spiegare a tutti gli studenti italiani che scendere in piazza l’8 aprile e votare sì il 28 maggio è fondamentale per construire un futuro di diritti!”.

Qui il link per votare fuori sede: https://goo.gl/forms/10L9tiOjSBBRt1Lm1