Gli studenti ottengono più fondi per il diritto allo studio dalla legge di stabilità

By 17 dicembre 2013Università
Dopo le molteplici e ripetute proteste e richieste fatte da noi studenti i mesi scorsi, ultima il 14 dicembre accanto ai lavoratori, finalmente hanno deciso di aumentare con la legge di stabilità di 50 milioni il fondo per allo diritto allo studio!
Nel DL Istruzione Riparte circa 140 i milioni preposti al diritto allo studio (112 milioni di finanziamento statale + 28 provenienti dai fondi sequestrati alle mafie), non erano evidentemente sufficienti per garantire il diritto allo studio e, dunque la totale copertura delle borse di studio.
Il Parlamento ha capito la necessità di investire su scuola e università, ma non possiamo dirci soddisfatti: come più volte abbiamo ribadito non vogliamo le briciole, siamo stufi di interventi spot, siamo ancora lontani affinché la copertura sia totale!
Attualmente il fondo per il 2014 avrebbe 12,8 milioni risalenti a fondi già previsti, 150 milioni stanziati quest’anno a regime, più quelli derivanti dal 3% del Fondo Legalità, che stimiamo in una trentina di milioni, ma che è probabile siano meno, visto che non tutte le risorse di quel fondo sono realmente disponibili.
Gianluca Scuccimarra Coordinatore nazionale Unione degli Universitari
“Aumentare i fondi per il diritto allo studio di 50 milioni nella legge di stabilità è sicuramente un segnale positivo, speriamo il primo di tanti altri per invertire la marcia. Ma non siamo soddisfatti: mancano ancora, infatti, 150 milioni di euro affinché la copertura delle borse di studio sia totale.”
Conclude Scuccimarra “L’Italia è ancora l’unico Paese in cui esiste la vergognosa figura degli idonei non beneficiari di borsa di studio: il diritto allo studio è un diritto umano costituzionalmente garantito, e proprio per questo, stufi delle briciole continueremo a chiedere che il Paese investa su diritto allo studio invertendo la marcia: per ripartire l’unica via è l’istruzione! Speriamo che quello fatto con la legge di stabilità sia il primo segnale di tanti altri!”

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