I rappresentanti di centrosinistra alConsiglio Nazionale degli Studenti Universitari scrivono a Napolitano/ “Si blocchi il decreto o scomparirà il diritto allo studio”

By 4 febbraio 2013CNSU 2013-16, Sociale

Ci rivolgiamo a Lei Presidente della Repubblica in quanto garante della nostra Costituzione per chiederne il rispetto, in particolare per quanto riguarda il diritto all’ istruzione che tanti giovani del nostro paese hanno e non vogliono perdere.
Questa mattina abbiamo con sofferenza deciso di non partecipare al CNSU, in quanto riteniamo pericolosa l’approvazione, a due settimane dalle elezioni politiche e con un governo dimissionario, di un decreto che di fatto cancellerebbe il diritto allo studio.
Lei stesso due anni fa, quando ci incontrò per la riforma Gelmini, si disse preoccupato per i giovani di questo paese, per l’istruzione universitaria che considerava una delle priorità e per il diritto allo studio citato da Lei stesso per la difesa della democrazia. Vogliamo informarla, Presidente, che se il diritto allo studio rappresenta una difesa per la nostra democrazia, la nostra democrazia è in serio pericolo, in quanto il governo Monti e il ministro Profumo vogliono approvare un testo che innalzerebbe la soglia dei criteri di merito, diminuendo le soglie Isee, diminuendo l’importo delle borse e introducendo una discriminazione tra le grandi e piccole città e tra Nord e Sud.
Questa mattina non ci presenteremo in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari perché riteniamo inaccettabile discutere con questi metodi, con una convocazione arrivata fuori tempo previsto dal regolamento, a due giorni da una conferenza Stato Regioni in cui si vuole forzare questo provvedimento, prima che un Governo dimissionario cada definitivamente. Abbiamo preferito fare i rappresentanti degli studenti fino in fondo, e stare in mezzo a loro nelle nostre città per spiegare cosa sta accadendo e per organizzare un’agitazione in difesa al diritto allo studio. Ciò da solo potrebbe non bastare a fermare tutto, per questo ci rivolgiamo a Lei e manderemo questa lettera anche al presidente della conferenza Stato regioni e al Ministro Profumo fino ad oggi sordo verso il nostro grido di allarme. Confidiamo nel buon senso e nella responsabilità, perchè si fermi questo provvedimento che profuma di agguato contro di noi e la Costituzione e ci si sieda tutti intorno ad un tavolo per discutere.
Fiduciosi, La salutiamo cordialmente
I consiglieri del gruppo UDU-RUN-Liste di Sinistra