INPS esclude borse di studio dal calcolo ISEE ai fini DSU, vittoria parziale/istanza al Ministero del Lavoro per l’esclusione totale delle borse da ogni calcolo, se non sarà accolta proseguiremo con ricorso.

By 6 maggio 2015Università

L’Inps intervine sulla compilazione della dichiarazione ISEE ai fini del Diritto allo studio.

Così come richiesto dai quesiti presentati dai CAF su sollecitazione dell’Unione degli Universitari, l’Inps conferma che le borse di studio verranno escluse dal calcolo ISEE: dovrà essere dunque indicata la borsa nella compilazione della richiesta ma l’ente erogatore avrà l’obbligo di escludere il reddito inserito a titolo di Borsa.

Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’Unione degli Universitari dichiara “Dopo mesi di continue richieste finalmente l’INPS chiarisce che il calcolo della borsa inserita nella dichiarazione ISEE (DSU) è d’obbligo escluso dall’ente erogatore: una vittoria parziale su i dubbi sono ancora molti.
Le criticità infatti, che fin dall’entrata in vigore della nuova legge sull’ISEE, solleviamo e sulle quali abbiamo chiesto tavoli di monitoraggio ad hoc anche territoriali che coinvolgessero gli atenei e le rappresentanze studentesche a partire dall’impatto sui sistemi di tassazione, continueremo a ribadirle con forza fino a quando non verranno affrontate e risolte a tutela degli studenti.”

Conclude Scuccimarra “Le Borse di studio, in quanto sostegno economico per le studentesse e gli studenti che non possono permettersi di pagarsi gli studi, non dovrebbero in nessun caso pesare sulle famiglie: la risoluzione data dall’INPS è parziale e non ci soddisfa.
Per questo a fronte di una risposta sicuramente positiva dell’INPS, presenteremo come Unione degli Universitari al Ministero del Lavoro un’istanza in cui chiederemo l’esclusione totale del reddito a titolo di Borsa inserito nella dichiarazione ISEE presentata a qualsiasi titolo e non solo a quello per l’ottenimento della Borsa.
Non ci arrenderemo e porteremo avanti le nostre rivendicazioni affinché la Borsa di studio sia riconosciuta per lo strumento di sostegno e garanzia del diritto allo studio che è e non pesi, di conseguenza, in nessun caso sulla famiglie: se la nostra istanza non sarà accolta positivamente dal Ministero porteremo avanti le nostre rivendicazioni con ogni mezzo anche quello del Ricorso.”

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