La Carrozza “scappa” da Napoli: paura delle contestazioni o degli effetti dei suoi provvedimenti?

By 28 novembre 2013dai territori

Oggi la Ministro Carrozza sarebbe dovuta essere Napoli per incontrare i Rettori degli Atenei del Sud sulla questione dei punti organico.

Ci chiediamo perché la Ministro abbia deciso di spostare il suo incontro a Roma:  aveva paura di essere contestata dagli studenti o ha rinunciato per la paura di essere  sbugiardata? Il 26, in previsione dell’arrivo a Napoli della Ministra avevamo  pubblicato tre  domande alle quali avremmo voluto e vogliamo tutt’ora risposte:

 

1. Sui punti organico. Visto che il decreto 713/2013, da Lei firmato, ha generato  un’indecente disparità nella possibilità di fare assunzioni, a tutto svantaggio della  maggior parte degli atenei del Sud (e a tutto vantaggio dell’Ateneo di Sua provenienza), è disposta a tornare indietro sui suoi passi e a “risarcire” gli atenei penalizzati? Visto anche che molti di questi, altrimenti, nell’arco di un paio d’anni rischieranno seriamente di chiudere?

2. Sul diritto allo studio. Secondo l’Unione degli Universitari, servirebbero altri 400 milioni di euro per la copertura integrale delle borse di studio italiane, per non parlare degli altri servizi legati al DSU. Apprendiamo invece che nella legge di stabilità vengono stanziati altri 3 miliardi di euro per le spese militari, ma visto che la legge va ancora discussa alla Camera, c’è tempo per delle modifiche. E’ disposta a inserire una maggiorazione dei fondi per il DSU, magari a scapito delle spese militari?

3. Sul numero chiuso. Apprendiamo con piacere che il Ministro si dichiara intenzionata a ragionare sul numero chiuso lasciandosi alle spalle il disastroso DM Profumo. E’ disposta dunque a procedere alla cancellazione definitiva del bonus maturità? Ed a rinunciare al sistema del numero chiuso, ormai palesemente al collasso?

Lorenzo Fattori Coordinatore UDU Napoli “Purtroppo la scelta del Ministro di non venire a Napoli ci priva della possibilità di confrontarci con lei. Sembra proprio che anche per lei il Sud sia soltanto un luogo da cui scappare, lasciando le sue università ad un rapido declino, dovuto alla guerra dichiarata dalla politica all’istruzione pubblica di massa al di sotto della Capitale. Chiediamo, dunque, che la Ministra incontri le rappresentanze studentesche degli atenei del sud in modo da rendersi conto dello stato disastroso in cui versano le nostre università. ”

Conclude Gianluca Scuccimarra Coordinatore Nazionale Unione degli Universitari “E’ indispensabile modificare immediatamente il DM 713/2013 affinché disparità come quella che si sta verificando sulla questione dei punti organico negli Atenei del sud non abbiano luogo: un percorso che dia a tutti le stesse possibilità all’interno delle proprie università, siano esse al sud o al nord, non può e non deve passare in secondo piano in un Paese che dovrebbe, da dettato costituzionale, garantire a tutti le medesime possibilità di partenza!”

 

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