LEGGE DI STABILITA’: finanziamenti su scuola e università ridicoli. Serve cambio di passo immediato

By 18 ottobre 2013Sociale

In questi ultimi giorni oltre alla discussione che sta avendo luogo nella VII Commissione sul DL 104 è stata approvata il 15 ottobre la legge di stabilità, anch’essa in palese continuità rispetto alla situazione che scuola e università pubbliche hanno vissuto in questi anni: il problema dell’accesso e del numero chiuso non stanno trovando una soluzione se non proposte temporanee per porre rimedi momentanei ai molteplici ricorsi contro i test, gli investimenti alla scuola pubblica sono messi in secondo piano rispetto a quelli alle scuole “non statali”, i finanziamenti al diritto allo studio non aumenteranno bensì diminuiranno così come anche l’FFO che rimane inadeguato rispetto alle esigenze delle nostre Università.

“Nella Legge di stabilità sono solo 230 i milioni di euro (di cui solo 150 di FFO) previsti dall’attuale Ministro Carrozza per l’università, a malapena la metà dei fondi tagliati un anno fa dal Ministro Profumo. E’ evidente come questi “rifinanziamenti” siano largamente insufficienti per ricostruire l’ università italiana e lontani dalle promesse fatte dal Presidente del Consiglio Letta e dal Ministro Carrozza. – dichiara Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’Unione degli Universitari -”La legge di stabilità è in evidente continuità con il DL scuola n.104 in discussione in questi giorni in VII Commissione: se il primo è un provvedimento spot, il secondo rappresenta la distruzione ufficiale del diritto allo studio nel nostro Paese. Il finanziamento previsto implica che per il 2014 lo stato investirà sul diritto allo studio 112,8 milioni (37,4 milioni in meno dello scorso anno), le regioni 45,12 milioni (40% del finanziamento statale sulla base del DL 68) e gli studenti, tramite la tassa regionale per il diritto allo studio, tra i 210 e i 220 milioni di euro. Una situazione assurda in cui gli studenti pagheranno gli interventi a loro favore più di Stato e Regioni messe insieme, più del doppio del solo Ministero dell’Istruzione e, nonostante ciò, i fondi a disposizione sono palesemente insufficienti per garantire le borse a tutti gli idonei .“

“Alle 16.30 i rappresentanti degli studenti Studenti per – Udu Brescia hanno incontrato il Ministro Carrozza portando alla sua attenzione i problemi che da anni e in questi giorni continuiamo a denunciare e che non possono più continuare a cercare soluzione in piccoli interventi spot che non sono adatti al rilancio reale dell’istruzione nel nostro Paese – conclude Scuccimarra –  “La rotta va invertita immediatamente, la discussione parlamentare in atto deve pensare al diritto all’accesso in tutte le sue sfaccettature: garantendo da subito i fondi necessari per coprire il 100% delle borse di studio, i finanziamenti alle scuole pubbliche, il superamento del sistema del numero chiuso attraverso l’apertura di un tavolo di discussione con noi studenti.”