L’istruzione non si delega – dopo la smentita odierna aspettiamo chiarimenti concreti dal Ministro

By 18 novembre 2013Università

Oggi il MIUR ha pubblicato il seguente comunicato:

“A seguito delle notizie di stampa sul Disegno di legge delega in materia di Istruzione, Università e Ricerca, il Ministero precisa che il testo a cui si fa riferimento è da ritenersi del tutto superato”. La nota si limita a definire “superato” il testo che è circolato in questi giorni, ma non smentisce l’ipotesi del ricorso ad una legge delega, ne entra nel merito dei temi affrontati, rimane quindi la nostra richiesta di confronto e chiarimento rispetto alle intenzioni concrete del Ministro.Di seguito il testo del comunicato con la nostra posizione rispetto all’eventualità del ricorso ad una Legge Delega in materia di Istruzione.

Nel consiglio dei Ministri dello scorso 8 ottobre, è iniziata la discussione un disegno di legge che delega il governo a riformare Scuola e Università, conferendo ampio margine e individuando numerose “aree” di intervento, per la scuola si va dal reclutamento al trattamento economico dei docenti e agli organi collegiali, mentre sono ancora maggiori per l’università: dalla contribuzione studentesca, alla ricerca e alla valutazione, passando per l’autonomia finanziaria e la governance. Il tutto, come da tempo ci hanno abituato, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica, cioè a costo zero.

“E’ gravissimo che, a quattro anni dalla riforma Gelmini, il Governo pensi di intervenire sull’ istruzione attraverso una delega, sottraendo al parlamento la discussione ed elaborazione di misure che andrebbero ad incidere fortemente su un sistema ormai stremato da anni di tagli e riforme devastanti, peraltro ancora una volta senza prevedere alcun investimento”, dichiara Gianluca Scuccimarra, Coordinatore nazionale dell’unione degli universitari.

“Da anni chiediamo di avviare un confronto serio nel Paese sul tema della scuola pubblica” aggiunge Daniele Lanni, Portavoce nazionale Rete degli Studenti Medi, ”un confronto che coinvolga gli studenti e la società tutta, oltre al Parlamento e al Governo, perché riguarda il futuro del Paese; il nostro sistema scolastico cade a pezzi, e gli enormi problemi, che si sono accumulati negli anni, non possono essere affrontati a colpi di decreto; necessitano condivisione, partecipazione e risorse che, già è messo bene in chiaro, non ci sono”.

“Presenteremo una mozione urgente al Consiglio Nazionale degli Studenti e useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per bloccare il Disegno di Legge Delega, prima che venga approvato in Consiglio dei Ministri. Dopo la giornata di mobilitazione del 15 Novembre, la ministra Carrozza ha dichiarato di voler incontrare gli studenti: non si trasformi in un ulteriore incontro spot, il ministro venga a parlare concretamente comunicando l’eliminazione della bozza di decreto. L’istruzione non si delega!”, conclude Scuccimarra.

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