L’UDU mobilita anche l’Europa / L’Unione Europea degli Universitari: garantire diritto di voto ad Erasmus

By 21 gennaio 2013Sociale

Da giorni ormai l’Unione degli Universitari ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire a tutti gli studenti temporaneamente all’estero per progetti di mobilità, partendo proprio dagli studenti Erasmus. Nel corso dei giorni sono cresciute le voci a favore della richiesta, al punto che il Governo ha dovuto inserire appositamente questa discussione all’interno del prossimo Consiglio dei Ministri.

Ma la mobilitazione non si ferma. Dopo la richiesta degli studenti italiani, si fa sentire ora la European Student Union, l’Unione Europea degli Universitari. La Portavoce, Karina Ufert, chiede un intervento urgente per garantire il diritto di voto a tutti gli studenti partecipanti a progetti di mobilità. Ufert commenta così la necessità di garantire il diritto di voto a livello Europeo: “E’ assolutamente fondamentale che i cittadini, specialmente i giovani, esercitino questo diritto, garantito in ogni costituzione”. Continua Ufert: “Anche quando si trovano all’estero per un periodo di studi, dobbiamo essere sicuri che i cittadini mantengano il loro diritto di partecipare alle elezioni politiche e ci dovrebbero quindi essere specifiche condizioni stabilite per permettere che questo avvenga nel Paese in cui si studia”.

Michele Orezzi, Coordinatore dell’Unione degli Universitari, commenta così il richiamo dell’Unione Europea degli Universitari: “L’Europa è un progetto di democrazia e partecipazione. In questi anni abbiamo visto un’altra faccia dell’Europa, ma per noi è significativo che invece venga proprio dall’ESU un richiamo urgente per garantire a tutti gli studenti il diritto di voto. E’ una dimostrazione di come noi giovani crediamo in un’Europa veramente democratica e non accetteremo che burocrazia e indifferenza cancellino questo sogno”.

Aggiunge Ufert: “Ogni Stato dovrebbe garantire un apposito sistema per il voto all’estero, come in alcuni casi avviene per i cittadini residenti all’estero, o almeno dovrebbe essere effettivamente garantito a tutti gli studenti di poter rientrare nel proprio Paese senza nessun costo aggiuntivo”.

Orezzi conclude: “Domani, martedì 22, il Governo finalmente si occuperà della questione. Speriamo non si limiti a constatare, come fatto negli ultimi giorni, che con la situazione attuale il voto degli studenti all’estero non è possibile. E’ proprio per questo che ci stiamo mobilitando. Come Governo invece dovrebbero adottare provvedimenti urgenti per garantire effettivamente la possibilità di partecipare a tutti gli studenti che oggi sono semplicemente esclusi dalla partecipazione”.