MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL NUMERO CHIUSO IL 28 SETTEMBRE A ROMA / IL SINDACATO STUDENTESCO DOPO LA PRIMA SETTIMANA DELLE PROVE “TEST INIQUI E SISTEMA SCELLERATO: SI CAMBI SUBITO”.

By 7 settembre 2012Campagne

Chiamiamo a raccolta a Roma tutte le persone che sono stufe di una conoscenza sotto chiave, di test assurdi e pieni di errori per accedere all’università, e tutti gli studenti che non vogliono il loro futuro deciso da una crocetta o compromesso da una raccomandazione: tutti a Roma venerdì 28 settembre.

L’UDU è da sempre contraria al numero chiuso, violazione totale del diritto allo studio. Da anni non c’era così tanta frustrazione e consapevolezza negli studenti e nella società su questo tema: finalmente è chiaro a tutti quanto questo metodo di selezione aprioristico sia privo di senso e nasconda, come abbiamo denunciato due giorni fa, solo grandi interessi, nella gestione degli esclusi.

Il 28 settembre sarà giornata di mobilitazione per tutti gli studenti italiani: la mattina saremo in piazza insieme ai lavoratori pubblici nello sciopero dei pubblici contro la Spending Review; infatti per gli universitari questo provvedimento prevede aumenti delle tasse per tutti, non solo per i fuoricorso. Il pomeriggio, invece, l’appuntamento è con tutti gli studenti contrari alle barriere all’accesso, sotto al MIUR: ribadiremo il nostro no al numero chiuso e la nostra contrarietà a questo sistema di selezione.”

Vogliamo che il 28 settembre sia la giornata più appropriata per urlare tutta la propria indignazione circa la vergognosa situazione in cui versa il nostro sistema d’istruzione: ad un’Europa che ci chiede il triplo dei finanziamenti per l’università, un’impennata nei finanziamenti per il diritto allo studio e raddoppiare il numero dei laureati noi rispondiamo con un aumento delle tasse-già ora le terze più alte d’Europa- e con un’ università con sempre più ostacoli all’ingresso.

Vogliamo che l’Italia resti in Europa anche per qualità di istruzione e soprattutto non accettiamo nessun divieto d’accesso per quello che deve essere il nostro Futuro, che è anche il futuro del nostro Paese.