Ministro firma il decreto per l’innalzamento soglie ISEE e ISPE. Risultato positivo, ma ora è necessario allargare la platea dei beneficiari di borsa di studio

By 17 marzo 2016Università

imageIl Ministro Stefania Giannini ha annunciato oggi di aver firmato il decreto per l’innalzamento delle soglie ISEE e ISPE per l’accesso alle borse di studio, rispettivamente fissate a 23.000 e 50.000. Tali nuove soglie, a detta del Ministro, saranno sufficienti per “recuperare” quel 20% di studenti che quest’anno non hanno avuto la possibilità di accedere ai benefici del diritto allo studio.

Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Esprimiamo soddisfazione per questo risultato: da mesi denunciamo come si dovessero innalzare le soglie per permettere a tutti gli studenti esclusi a causa dell’innalzamento del valore del nuovo ISEE di poter partecipare ai bandi per le borse di studio. Riteniamo, però, necessario rivedere subito il DPCM del 9 aprile 2001, in modo da eliminare per l’anno prossimo l’ISPE come indicatore di selezione, visto che l’ISEE stesso contiene una valutazione dei valori patrimoniali”.

Conclude Dionisio: “Esprimiamo, tuttavia, rammarico per come è stata gestita l’intera vicenda, a cominciare dal coinvolgimento, parziale e tardivo, degli studenti in una questione di estrema rilevanza per il loro percorso universitario, e per la mancanza di misure nazionali volte ad arginare il problema per l’anno accademico corrente. Probabilmente questa misura consentirà di riassorbire gli studenti esclusi quest’anno a causa del nuovo indicatore, ma non sarà sufficiente ad implementare la platea degli idonei alla borse di studio, che rimane comunque troppo ristretta (10% circa), specie se paragonata con il resto d’Europa. Questo passaggio è fondamentale, ma ora si deve avere la volontà politica, anche attraverso il tavolo dei LEP, di ampliare significativamente la platea degli idonei e di eliminare la figura dei non beneficiari, con uno sforzo congiunto da parte dello Stato e delle Regioni, sia in termini di finanziamenti che di definizione delle soglie”.