Non c’è più tempo: 15 marzo studenti in piazza per l’ambiente!

By 5 marzo 2019 Sociale, Università

Non c’è più tempo: 15 marzo studenti in piazza per l’ambiente!

Ormai è evidente: il cambiamento climatico esiste.
Ciò che nella quotidianità, scherzando, può essere riassunto con “non ci sono più le mezze stagioni”, l’aumento della temperatura media del pianeta, ha un volto nascosto più grande e spaventoso: il discioglimento delle calotte polari e dei ghiacciai sulle catene montuose, la variazione delle correnti oceaniche, l’aumento della frequenza di eventi atmosferici estremi. E di conseguenza l’estinzione di intere specie animali, la desertificazione e la fuga di intere popolazioni dai loro territori, il rischio sempre più tangibile per le città costiere di non esistere più nel giro di pochi decenni, il dissesto delle coltivazioni, della produzione, dell’intero ecosistema dell’uomo moderno.

Non c’è più tempo: secondo le ultime stime del IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) la previsione più ottimistica è che entro 12 anni la temperatura si alzerà ancora di 1,5 gradi centigradi. I danni sarebbero inestimabili e irreversibili.

Abbiamo bisogno di un impegno concreto e immediato da parte di tutti gli attori internazionali: a partire dal rispetto degli accordi di Parigi di riduzione delle emissioni di CO2 (verificare info x essere più precisi). Ma questo non basterà, soprattutto se consideriamo dove le potenze mondiali sono orientate al momento: da Jair Bolsonaro a Donald Trump, l’avvento della destra estrema al potere sta ponendo come priorità il profitto rispetto alla tutela dei cittadini e dell’ambiente in cui vivono.

Abbiamo bisogno di un cambiamento totale, paradigmatico, e quindi politico, economico e sociale: chiediamo un modello di sviluppo diverso, ecologico, che non viva del ricatto tra salute, lavoro e ambiente, che abbia il coraggio di mettere al centro, insieme al”ecosostenibilità, la democrazia, i diritti, la qualità della vita e del lavoro, la conoscenza a partire dalle giovani generazioni.

Vogliamo che l’ utilizzo delle energie rinnovabili diventi una prassi, un impegno reale ad abbandonare una volta per tutte I combustibili fossili.
Vogliamo meno plastica, nei nostri mari, nelle nostre case e nelle nostre vite: occorre immaginare da subito un sistema di smaltimento dei rifiuti che abbia come primo obiettivo il minor impatto ambientale possibile.
Vogliamo meno sprechi: I luoghi della nostra vita, a partire dalle scuole e dalle università, devono essere efficientati e livello energetico.
Vogliamo che Stato e Regioni investano prioritariamente sul trasporto pubblico per ridurre il traffico su ruote e le relative emissioni.
Vogliamo essere educati al cambiamento: a partire dalle cose “banali” come la raccolta differenziata, fino alla consapevolizzazione riguardo a un’altrenativa possibile. Le scuole e le università devono essere epicentro della spinta alla tutela del nostro pianeta, rinnovando gli insegnamenti ed educando le nuove generazioni ad un nuovo modo di abitare il pianeta. L’unico possibile.

Ecco perchè, il 15 marzo, come Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari saremo nelle piazze con centinaia di migliaia di giovani in tutta Italia e in tutto il mondo, in adesione al movimento Fridays For Future: non chiediamo che I governi ascoltino noi, chiediamo che ascoltino la scienza e ciò che essa grida da anni. Un’alternativa esiste, ma deve essere ADESSO, o non avremo un futuro per poterla ancora immaginare.
Il 15 marzo scendi in piazza!