OSSERVATORIO DSU | Il MIUR lo riattiva ma servono risorse e personale!

Osservatorio DSU. Finalmente, grazie alle pressioni dei rappresentanti UDU – Gruppo CNSU, il Ministero ha attivato l’Osservatorio Nazionale per il Diritto allo Studio Universitario!
Servirà a presentare proposte per migliorare le prestazioni in materia di diritto allo studio e dovrà produrre, entro il mese di marzo di ogni anno, una relazione sull’attuazione del diritto allo studio a livello nazionale.
Continuiamo a chiedere però che all’Osservatorio siano affidate risorse e personale per permettergli di svolgere al meglio il proprio ruolo.
Se funzionerà infatti, l’Osservatorio potrà svolgere un importante lavoro di analisi, confronto e ricerca utile per dirigere le scelte politiche verso un’#Universitaperta. Faremo di tutto perché tutto questo non rimanga sulla carta!
 
Il comunicato del ministero:

“Università, Fedeli: riattivato l’Osservatorio per il Diritto allo studio

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato oggi il decreto che ricostituisce l’Osservatorio nazionale per il Diritto allo studio universitario.
“Oggi facciamo ripartire uno spazio importante di analisi, monitoraggio e proposta sul Diritto allo studio universitario”, sottolinea Fedeli. “Garantire il Diritto allo studio vuol dire garantire mobilità sociale e applicare materialmente l’articolo 3 della Costituzione – prosegue la Ministra -. Ringrazio i componenti dell’Osservatorio per il lavoro che faranno, a partire dalla Dott.ssa Federica Laudisa, il Prof. Luciano Modica e il Dott. Crescenzo Antonio Marino, che ho nominato in qualità di esperti. A breve sarà convocata la prima riunione: l’Osservatorio dovrà essere operativo rapidamente”.
“Abbiamo bisogno – chiude la Ministra – di uno spazio di confronto come questo per far crescere il sistema del Diritto allo studio e renderlo strumento efficace e utile al Paese. Non possiamo permetterci di tenere fuori dal sapere le intelligenze, le capacità, i talenti di tante ragazze e tanti ragazzi solo perché vengono da contesti socio-economici difficili. Anche per questo stiamo lavorando per l’inserimento in legge di Bilancio di risorse aggiuntive su questo capitolo”.

L’Osservatorio ricostituito oggi, i cui membri resteranno in carica per tre anni, avrà il compito di: presentare proposte per migliorare le prestazioni in materia di diritto allo studio; produrre, entro il mese di marzo di ogni anno, una relazione sull’attuazione del diritto allo studio a livello nazionale; realizzare analisi, confronti e ricerche su criteri e metodologie, con particolare riferimento alla valutazione dei costi di mantenimento agli studi, nonché dei risultati ottenuti; creare un sistema informativo per l’attuazione del diritto allo studio.

La ricostituzione dell’Osservatorio rientra fra le azioni messe in campo dal Governo e dal Ministero per il rilancio del diritto allo studio che comprendono: l’incremento delle risorse destinate a sostenere chi vuole proseguire negli studi universitari, la stabilizzazione a 217 milioni annui del Fondo per il diritto allo studio; nuove modalità di distribuzione a livello territoriale delle risorse basate non sulla spesa storica, ma sul fabbisogno reale; un’attenzione specifica alle aree del terremoto; una campagna informativa, avviata questa estate, per far conoscere alle studentesse e agli studenti tutte le opportunità e gli strumenti per il diritto allo studio, comprese le novità previste dalla cosiddetta no tax area che permette a chi ha un ISEE fino a 13.000 euro di iscriversi gratuitamente all’Università.

Sono componenti dell’Osservatorio:

Per il MIUR:

– la dott.ssa Maria Letizia Melina, Direttore Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore (DGSINFS), che coordinerà i lavori;
– la dott.ssa Luisa Antonella De Paola, Dirigente responsabile Ufficio II – Studenti e interventi per il diritto allo Studio – DGSINFS.

Per il Ministero dell’Economia e delle Finanze:

– la dott.ssa Valentina Gemignani, Direttore Generale dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI):

– il prof. Luigi Dei, Rettore dell’Università di Firenze.

Per il Convegno permanente Direttori e Dirigenti delle Università italiane (CODAU):

– Il dott. Francesco De Domenico, Direttore Generale dell’Università degli Studi di Messina.

Per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU):

– la sig.na Anna Azzalin, Presidente CNSU.

Per la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome:

– la dott.ssa Donatella Cefaloni, Regione Friuli-Venezia Giulia;
– la dott.ssa Patrizia Berti, Regione Emilia-Romagna;
– il prof. Giancarlo Ragozini, Regione Campania.

Per la Conferenza dei Collegi Universitari di merito (CCUM):

– il dott. Maurizio Carvelli, Vice Presidente CCUM;
– il dott. Fabio Monti, Segretario generale CCUM.

Esperti del settore:

– la dott.ssa Federica Laudisa, Funzionario della Regione Piemonte presso l’Osservatorio regionale per l’università e per il diritto allo studio universitario;
– il dott. Crescenzo Antonio Marino, Direttore Generale Politecnico di Bari;
– il prof. Luciano Modica, Professore ordinario di analisi matematica in quiescenza.”