Parma, prime graduatorie ERGO: con il nuovo ISEE -18% di richieste di borse di studio. Servono interventi immediati da Regione e Atenei

By 31 ottobre 2015dai territori

Logo FacebookE’ notizia di ieri l’uscita delle graduatorie provvisorie degli idonei per i benefici del Diritto allo Studio nell’Ateneo parmigiano. L’Unione degli Universitari di Parma ha analizzato i primi dati disponibili che, come già denunciato, dipingono un quadro pesantissimo anche per gli studenti del nostro ateneo.

 

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore UdU Parma: “Confrontando i dati provvisori con quelli dell’anno scorso abbiamo notato un grosso calo delle domande presentate, che sono ben il 18% in meno rispetto al 2014/15, mentre gli idonei in meno rispetto al 2014 sono ben l’11%. Si tratta di studenti che si ritrovano improvvisamente senza alcun tipo di beneficio pur non essendo incrementato in alcun modo il proprio reddito. Teniamo presente che l’Er.Go non permette a coloro che non hanno i requisiti necessari di presentare richiesta, quindi tantissimi studenti che a causa dell’impatto del nuovo ISEE si sono visti aumentare a sproposito il proprio reddito non hanno avuto nemmeno la possibilità di fare richiesta per i benefici, quindi la situazione generale è molto più grave di quella che presentano i semplici dati.”

 

Conclude Gulluni: “ Abbiamo denunciato più volte in passato, sia a livello regionale che nazionale, che questa situazione si sarebbe venuta a creare, ma la denuncia non è mai stata presa sul serio. Adesso ci troviamo con tantissimi ragazzi che non hanno accesso ai benefici del Diritto allo Studio senza un motivo, poiché non hanno realmente avuto un aumento del proprio reddito. Ad ora le contromisure adottate da Er.Go non prevedono alcun aiuto concreto per questi studenti: è necessario prevedere un aumento delle soglie di accesso ai benefici già da quest’anno, anche attraverso un nuovo bando che consenta agli studenti esclusi di non uscire dal sistema universitario della nostra regione. Gli studenti non possono più attendere, è necessaria la convocazione immediata di un tavolo che comprenda i rappresentanti degli studenti, gli atenei e la regione. Se questo non accadrà siamo pronti alla mobilitazione.”