Prima vittoria sulla nuova ISEE: percorso condiviso per soluzione all’emergenza già da quest’anno

By 16 ottobre 2015DSU e Accesso, Università

Logo FacebookSi è svolto oggi il primo incontro del tavolo di confronto tra CNSU, MIUR, Regioni e ANDISU sulla gestione dell’ emergenza legata all’applicazione del nuovo ISEE. Dal tavolo è emersa la volontà di lavorare ad una soluzione condivisa partendo, innanzitutto, da un’analisi dei dati disponibili.

Dichiara Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Avevamo chiesto a gran voce e ripetutamente la convocazione di questo tavolo, e apprendiamo dal resoconto della riunione che c’è stata la disponibilità da parte di tutti gli attori coinvolti a lavorare in tempi utili ad una soluzione per gestire l’emergenza ISEE già per l’anno in corso. Il primo impegno del tavolo è quello di analizzare le proposte e le criticità portate dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, raccogliere quanti più dati possibile sulla situazione, e poi riconvocarsi e formulare un’ipotesi di intervento concreto da presentare alla Conferenza Stato-Regioni”.

Conclude Dionisio: “Finalmente abbiamo ottenuto almeno un percorso delineato e la presa d’atto da parte delle istituzioni della necessità di un intervento urgente. Accogliamo positivamente gli impegni emersi dal tavolo, e continueremo a fare pressioni perché si arrivi rapidamente ad un innalzamento delle soglie ISEE ed ISPE, con la pubblicazione di nuovi bandi territoriali per le borse di studio, cui possano accedere tutti gli esclusi dalle attuali graduatorie. La priorità rimane però quella di avere ulteriori finanziamenti dallo Stato, mentre in Finanziaria sembra che neanche un euro sia stato investito sul diritto allo studio, è ridicolo. Daremo battaglia al Governo per trovare risorse aggiuntive per il diritto allo studio, in modo da garantire la borsa ad un numero di studenti almeno pari agli idonei dello scorso anno. L’”Italia con il segno +” di Renzi in realtà ha meno risorse per il diritto allo studio, meno idonei alla borsa e più disuguaglianze: c’è ben poco da essere orgogliosi!”