Ricorsi 2016: aggiornamenti dall’UDU e dall’Avvocato Michele Bonetti

By 4 ottobre 2016Numero Chiuso, Università

Cari studenti,

Come anticipatovi nei giorni scorsi, abbiamo scelto di aspettare fino ad oggi per avere una situazione più chiara e valutare fino in fondo le moltissime irregolarità che ci avete segnalato.

In premessa ci teniamo a ricordare come l’Unione degli Universitari e lo Studio legale Avv. Michele Bonetti sono in campo da anni contro questo sistema d’accesso, che riteniamo profondamente ingiusto e lesivo del diritto allo studio e della libertà di accesso al corso che avete da sempre sognato. Negli anni abbiamo sempre fatto viaggiare di pari passo la battaglia politica e quella legale: abbiamo sempre visto nel ricorso uno mezzo e mai un fine, evitando di darvi false speranze e illusioni per il vostro futuro.

Detto questo, torniamo al test 2016 e quindi alle vostre segnalazioni: a nostro avviso sono 4 le fattispecie meritevoli di attenzione e proveremo a darvi qui di seguito un quadro il più possibile completo ed esauriente.

  1. MANCATA SOTTOSCRIZIONE SCHEDA ANAGRAFICA: Quest’anno il MIUR con l’allegato 1 del decreto 546/2016, relativo alle modalità e ai contenuti dei Test 2016, pubblicato lo scorso 30 giugno, ha chiarito che: “La mancata sottoscrizione in calce alla scheda anagrafica della dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e di corrispondenza dei codici delle etichette applicate sono causa di annullamento della prova”. Tuttavia riteniamo che l’amministrazione nel suo stesso discutibile intento debba quantomeno provare a selezionare i più virtuosi (semmai un test possa definire i migliori professionisti, medici etc). Se nell’aula non sono presenti istruzioni chiare, questo fine viene meno.
    È chiaro che la mancata firma della scheda per noi è una mera dimenticanza che non può limitare il diritto allo studio. Nel momento in cui nella scheda compaiono tutti i dati anagrafici, la mancanza della firma è un formalismo privo di pregio.
    Per questo abbiamo già deciso di avviare un ricorso, a cui è possibile aderire fino al 20 ottobre seguendo le indicazioni che trovate a questo link: http://www.unionedegliuniversitari.it/mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-ai-test-2016-parte-il-ricorso-udu/
  2. POSTI RIMASTI LIBERI: Ogni anno denunciamo come il contingente di posti lasciato a disposizione degli studenti extracomunitari non venga mai coperto del tutto, lasciando anzi molti posti liberi, creando una situazione per cui di fatto i posti effettivamente assegnati risultano sempre meno di quelli messi a bando. Quest’anno il MIUR ha disposto al comma 3 dell’articolo 10 del bando che “i posti eventualmente non utilizzati nella graduatoria dei cittadini extracomunitari residenti all’estero non potranno essere utilizzati a beneficio dei cittadini comunitari e non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998”. Inoltre, sempre allo stesso articolo 10 comma 9 : “La graduatoria dei corsi di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 si chiude con provvedimento ministeriale da emanarsi entro e non oltre la conclusione delle attività didattiche del primo semestre accademico, al fine di consentire agli studenti di raggiungere la frequenza obbligatoria minima per poter sostenere i singoli esami. Gli eventuali posti che alla data della chiusura delle graduatorie dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all’immatricolazione non vengono riassegnati”. Riteniamo irregolare tale situazione, visto che siamo certi che avrà come conseguenza il fatto che in tutta la graduatoria nazionale rimarranno posti liberi, comportando una diminuzione degli studenti iscritti rispetto allo stesso numero di posti messi a bando. Per questo siamo pronti a ricorrere e nei prossimi giorni troverete tutte le informazioni utili sui nostri siti e social.
  3. DOMANDA 16: È stata la principale segnalazione che abbiamo ricevuto. Riepilogando la situazione: nella correzione il MIUR ha in un primo momento segnato come risposta corretta la A: I cittadini del Centro-Nord sono più numerosi dei cittadini del Meridione. Successivamente, viste le tantissime segnalazioni relative alla non univocità della risposta, al momento della pubblicazione dei punteggi in forma anonima, il MIUR ha assegnato a tutti i concorrenti 1,5 punti, i quali innegabilmente hanno influito sulla graduatoria. N.B.: il MIUR non ha mai indicato come corretta la risposta D: Nessuna delle altre alternative è corretta. Sicuramente tale domanda ha generato molta confusione sia durante il Test che nei giorni immediatamente successivi ed ha finito col penalizzare molti studenti. Ad oggi riteniamo che sia consigliabile adire le vie legali per quegli studenti che, avendo risposto correttamente secondo la prima valutazione del MIUR, si trovano nei posti immediatamente successivi agli ultimi ammessi (nella forbice di circa 2 punti). Nei prossimi giorni pubblicheremo tutto il materiale per partecipare al ricorso.
  4. DOMANDE INEDITE: Molti di voi ci hanno segnalato come nel test di quest’anno alcune domande fossero riprese da Test degli anni passati o da libri utilizzati in corsi privati a pagamento o da Alphatest e ArtQuiz. A nostro avviso, su un argomento assai delicato come questo è necessario fare chiarezza, tenendo ben distinti l’aspetto etico e politico da quello giuridico. Riteniamo infatti che quella che sicuramente per molti rappresenta un’ingiustizia, non abbia un peso giuridico tale da poterci permettere un ricorso che abbia gambe e possa essere vincente. Da un po’ di anni infatti nel Decreto Ministeriale che indica composizione e compiti della Commissione incaricata di predisporre il Test, non risulta più presente la dicitura: “Il Presidente ha cura di evitare di proporre quesiti che siano stati oggetto della prova negli anni precedenti” e altre formule che danno contezza che le domande debbano avere il carattere della novità. Nel Decreto Ministeriale 546 si fa riferimento solamente alla necessità di imparzialità del compito: una dicitura estremamente più debole, la cui violazione a nostro avviso è purtroppo difficile da dimostrare. Per questo, non volendo speculare né generare false aspettative, almeno per ora siamo orientati a non promuovere un ricorso basato su questa motivazione.

Nella speranza che queste indicazioni possano esservi utili, rimaniamo a vostra completa disposizione agli indirizzi mail e di telefono che trovate sui nostri siti. Vi consigliamo comunque di continuare a seguire i nostri canali social per rimanere informati.

Elisa Marchetti
Coordinatore nazionale UDU

Michele Bonetti
Avvocato