Ricorsi Collettivi contro il numero chiuso: a che punto siamo?

By 6 dicembre 2013Università

I ricorsi collettivi che stiamo portando avanti sono diversi, basati sulle diverse situazioni in cui si trovano i gruppi di studenti e studentesse che hanno deciso di ricorrere contro il numero chiuso.

MAXI RICORSO UDU CONTRO IL NUMERO CHIUSONonostante l’idea iniziale fosse quella di proporre un unico ricorso, abbiamo ritenuto fosse più efficace ai fini della buona riuscita dell’azione, assegnare, a nostre spese, gli aderenti al Maxi Ricorso in due ricorsi separati, distinguendo coloro ai quali sarebbe stato attribuito il bonus (se solo questo non fosse stato eliminato con le modifiche del 9 settembre 2013), da coloro che invece non hanno ricevuto alcun bonus. Entrambi gli atti sono stati notificati a tutti gli Atenei italiani sia a mezzo pec, sia a mezzo del servizio postale e sono stati iscritti a ruolo con il pagamento delle relative spese di giustizia.

Al di là della questione del bonus, in entrambi i ricorsi sono state sollevate questioni comuni ad entrambi i gruppi di ricorrenti:

1)VIOLAZIONE DELL’ANONIMATO: riguarda la violazione del diritto all’anonimato nelle diverse università italiane, con relativa descrizione delle modalità in cui tali illegittimità si sono concretizzate nelle singole sedi. La violazione dell’anonimato come elemento di illegittimità dei test è oggi rinforzata a seguito del nostro accoglimento dinanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, la quale si è espressa proprio sul vizio dell’anonimato.

2)DETERMINAZIONE DEI POSTI: secondo l’UDU, vi sono una serie di violazioni sulle determinazioni dei tavoli tecnici (ai quali partecipano esponenti degli Ordini professionali che hanno interessi di segno opposto all’aumento dei posti disponibili) che hanno il compito di stabilire il numero dei posti disponibili, che per l’a.a. 2013/2014, a nostro avviso, sarebbe dovuto essere di gran lunga superiore rispetto a quello stabilito.

4)CENSURA DEI QUESITI DEL TEST: è stata allegata ai ricorsi un’apposita perizia, redatta e firmata da un team di docenti, anche universitari, i quali si sono occupati di analizzare i singoli quesiti della prova ministeriale, censurando le domande errate, i quesiti fuori programma, quelli aventi più risposte esatte o con risposte completamente errate.

5)Molteplici sono, comunque, le violazioni che al di là del bonus, (che rimane una delle censure principali in quanto ha influenzato l’intera prova e tutti i concorrenti durante il suo svolgimento), a nostro avviso, hanno inficiato l’intero test.

Per entrambi i ricorsi abbiamo richiesto un provvedimento di sospensione, ovvero una pronuncia di urgenza con richiesta di iscrizione in sovrannumero: l’udienza si terrà il 19 dicembre 2013. Tuttavia riteniamo che, trattandosi di un ricorso collettivo, fondato su censure generali e azionato da un elevato numero di ricorrenti, il Tar del Lazio potrebbe decidere di non deliberare sull’ammissione “con riserva”, ma pronunciarsi definitivamente con una sentenza che cercheremo di ottenere prima di Aprile. Il Tar del Lazio, inoltre, ha già rappresentato l’intenzione di ordinare la notifica per pubblici proclami, al fine di instaurare il contraddittorio nei confronti di tutti gli ammessi ai Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria.

RICORSO COLLETTIVO DI ARCHITETTURA:

Per ciò che riguarda la facoltà di Architettura invece, abbiamo ricevuto poche adesioni.

Nonostante ciò, abbiamo ritenuto di procedere ugualmente alla proposizione del ricorso, sobbarcandoci personalmente le spese senza aumentare la quota di € 10,00 delle singole adesioni. A nostro avviso, la presenza di posti liberi potrebbe determinare l’ammissione “con riserva” dei nostri ricorrenti, con numero, ad oggi, non superiore alla decina.

RICORSO COLLETTIVO DI VETERINARIA:

Per diversificare le nostre azioni e cercare di raggiungere con successo i nostri obiettivi, abbiamo ritenuto di inoltrare un ricorso collettivo straordinario al Presidente della Repubblica per il corso di Laurea in Veterinaria. Si tratta di un rimedio più lungo a livello di tempistiche processuali, ma il recente orientamento del Consiglio di Stato in sede consultiva positivo nell’accoglimento delle nostre istante, ci ha indotto a rivolgerci al Capo dello Stato, il quale non potrà trascurare tale parere. Ricordiamo sul punto che la pronuncia dell’Adunanza Plenaria ottenuta dallo studio Michele Bonetti Avvocato & Partners concerne la violazione dell’anonimato verificatasi anche a Veterinaria, e che tramite il ricorso straordinario riusciamo ad andare direttamente al Consiglio di Stato.

Da ultimo, ricordiamo che i nostri “MAXI RICORSI” non hanno scopo di lucro, e che nonostante le spese sostenute siano state di gran lunga superiori rispetto alla somma raccolta con le adesioni dei ricorrenti, l’Unione degli Universitari e lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners non hanno esitato a proseguire la dura battaglia volta al superamento deifnitivo del sistema del numero chiuso per tutte le facoltà e in tutti gli Atenei di Italia.

Per tutti gli altri ricorsi non rientranti nelle categorie sopra esplicate, vi invitiamo a mettervi in contatto con i legali dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners.

Il 20 novembre 2013, inoltre, il Ministero ha emanato da ultimo un nuovo D.M. che, a nostro avviso, è ulteriormente illegittimo e che sarà da noi impugnato con ricorso per motivi aggiunti. Tale D.M. prevede una nuova graduatoria virtuale, che comporterà una rimodulazione di tutti i concorrenti col bonus. Tuttavia riteniamo che questa graduatoria sia illegittima anche perché prende atto solo della graduatoria del 30 settembre (ovvero non tiene conto di rinunce e scorrimenti), oltre a non considerare tutti i posti messi inizialmente a disposizione nella programmazione nazionale.

Tutti i ricorrenti che entreranno col bonus nella seconda graduatoria dovranno segnalarlo allo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners.

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