Scippo di 10 milioni sulle borse con il maxiemendamento del Governo!

 

scippoLo scippo di 10 milioni. Gli emendamenti approvati dalla Commissione bilancio e presentati all’assemblea del Senato parlavano di 30 milioni in più sul FIS (Fondo integrativo statale) per le borse di studio. Negli atti pubblicati ieri sui siti di Camera e Senato, si vede invece come il maxi-emendamento votato il 30 novembre riduca l’incremento da 30 a 20 milioni. Uno scippo a regola d’arte!

La Commissione Bilancio del Senato aveva approvato un emendamento che aumentava il FIS di 30 milioni di euro a partire dal 2018, utilizzando risorse provenienti principalmente  dai capitoli delle superborse e delle cosiddette “Cattedre Natta”. Solamente ieri, con la pubblicazione di tutti gli atti riguardanti il maxi-emendamento del Governo su cui è stata votata la fiducia al Senato, abbiamo appreso come questi fondi, con un colpo di bacchetta del Governo, siano passati da 30 a 20, eliminando proprio il prelievo dalle “Cattedre Natta” dal 2020 in poi.

Fa specie che i fondi per le borse di studio vengano tagliati dal Governo nel maxiemendamento, mentre rimangono intatti vari emendamenti che stanziano fondi per istituti privati di vario genere per cui dal 2018 al 2020 verranno spesi oltre 2 milioni l’anno e 1 milione e 500mila euro a regime. Intatti sono anche i finanziamenti ad hoc a due università statali per l’anniversario di secolo (un milione di euro a testa, che avverrà in anni diversi dall’anno di assegnazione delle risorse).

Riteniamo che questo scippo a danno degli studenti sia un atto molto grave politicamente e profondamente scorretto a livello istituzionale, considerato che quell’emendamento (57.6) era già stato riformulato proprio dal Governo stesso (nella seduta mattutina della Commissione del 28 novembre) al fine di specificare meglio le coperture finanziarie. È inaccettabile che il Governo possa far sparire 3500 borse di studio in un solo colpo, dopo il regolare dibattito parlamentare in Commissione. Pretendiamo che la Ministra Fedeli ci incontri con urgenza e prenda di persona l’impegno non solo a reintegrare quanto sottratto con l’emendamento del Governo ma anche ad aumentare ulteriormente il fondo. Le risorse si possono trovare, ce l’hanno già dimostrato: basta volerlo!