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Il Futuro Significa Spenderci

Speciale UDUIl diritto allo studio in Italia oggi versa in uno stato drammatico.
Solo l’8% degli studenti italiani riceve una borsa di studio, il 30% circa degli aventi diritto alla borsa non ne beneficiano (con picchi negativi esclusivamente nel meridione), l'80% degli studenti rimane a studiare nella stessa Regione di residenza sperando che almeno come pendolare possa sopravvivere, i prezzi degli affitti sono alle stelle, il numero dei posti nelle residenze universitarie è tra i più bassi d’Europa, le agevolazioni sui trasporti sono rare e l’assistenza sanitaria per gli studenti fuorisede è quasi dappertutto una chimera.
Questo diritto fondamentale sancito dall’art. 34 della costituzione sta per essere ulteriormente calpestato dai provvedimenti messi in campo dalla premiata ditta Tremonti-Gelmini.

Le forbici del governo non si sono fermate solo ai finanziamenti agli atenei ma hanno tagliato anche sul fondo per le borse di studio che passerà dai 111 milioni del 2009 a 76 milioni nel 2011 mentre ancora, soprattutto nel mezzogiorno, non è assicurata la copertura totale delle borse di studio agli idonei.
Così l’università italiana rischia di diventare sempre di più un luogo per pochi. I costi che quotidianamente uno studente universitario deve affrontare sono elevati e le garanzie sociali molto poche.

La ciliegina sulla torta di questa vergognosa mancanza di rispetto verso un diritto costituzionale, diritto che dovrebbe costruire le fondamenta per il Paese, sono i provvedimenti contenuti nel ddl di riforma dell’Università, oggi in discussione al Senato, che svelano finalmente in maniera chiara quale visione questo Governo ha del diritto allo studio. Il finanziamento di borse di studio assegnate con un test nazionale per “premiare il merito” a scapito delle normali borse di studio assegnate con criteri di reddito e merito, il rafforzamento del prestito d'onore come strumento sostitutivo delle borse, sono elementi di una riforma del diritto allo studio non più nell'ottica di agevolare chi ha difficoltà economiche ma se lo merita, ma solo chi è sicuro di un lavoro finiti gli studi e chi ha le conoscenze giuste.

Crediamo che il diritto allo studio sia un diritto fondamentale per garantire l’istruzione per tutti e non solo per chi se lo può permettere, crediamo che sia fondamentale per garantire la mobilità sociale, pensiamo che sia il primo vero e grande investimento che un Paese civile deve fare e soprattutto pensiamo che non si può riformare una materia tanto importante tagliando risorse.

Pensiamo che la parola diritto allo studio debba tradursi in un sistema integrato di borse e servizi che garantiscano davvero l’accesso e la prosecuzione degli studi e dare più autonomia agli studenti universitari.

Il 3 Marzo rilanciamo la mobilitazione negli atenei italiani con la campagna “Futuro significa spenderci”, per la tutela di un reale diritto allo studio

Sit in, flash mob, banchetti, volantinaggi, saranno i mezzi di protesta con i quali vogliamo sensibilizzare gli studenti su una riforma che sta passando in silenzio e diffondere le nostre proposte per l'affermazione di un welfare studentesco in risposta alla riforma Gelmini, ai tagli di Tremonti e alle dichiarazioni sconsiderate di Brunetta.

 

LE NOSTRE PROPOSTE PER IL WELFARE STUDENTESCO

Borse di studio:

  • copertura totale delle borse sul territorio nazionale
  • allargare la platea degli aventi diritto innalzando il limite ISEE
  • aumentare gli importi delle borse adattandoli alle reali esigenze degli studenti

Alloggi:

  • Aumentare il numero di posti letto nelle residenze attraverso la costruzione di nuove strutture e riutilizzo di edifici in abbandono
  • creazione di un fondo ad hoc per il rimborso parziale delle spese di affitto
  • agevolazioni fiscali consistenti per far emergere il nero
  • Nuove politiche di affitto sociale per gli studenti universitari

Trasporti:

  • forti sconti fino alla gratuità per le linee urbane collegate con le sedi universitarie
  • tariffe agevolate per i giovani sulle tratte extraurbane e regionali

Ristorazione:

  • prezzo politico per tutti gli studenti, anche quelli non borsisti
  • costruzione di nuove strutture vicino alle sedi universitarie

Accesso alla cultura:

  • gratuità per l’accesso a luoghi di interesse culturale quali musei, gallerie d’arte, mostre.
  • Sconti per l’acquisto di prodotti culturali come libri, riviste, cd e dvd e per l’accesso a teatri e cinema.

Assistenza sanitaria:

  • Presidi medici all’interno degli atenei
  • Medico di base nella città sede di studio anche per gli studenti fuorisede
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