Tagli all’istruzione: le dichiarazioni della Giannini non ci rassicurano. Vogliamo immediata chiarezza sulla spending-review del MIUR

By 1 ottobre 2014Campagne

Oggi la Ministra Giannini ha dichiarato che quello dei tagi all’FFO per reperire i fondi per assumere i 150 mila precari previsti dal Piano Scuola, è un falso allarme, nonostante ciò siamo preoccupati di dove si andrà a reperire il miliardo di euro necessario a tale manovra che sicuramente verrà tagliato dal settore dell’ istruzione: un modo fantasioso e inefficace, non troppo lontano dai tagli indiscriminati degli ultimi anni.

Tagliare ai poveri per dare ai poveri non ha mai funzionato, sarebbe giunto il tempo di abbandonare i mezzi gelminiani di una ‘falsa’ riforma e trovarne di nuovi ed efficaci.

Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’Unione degli Universitari dichiara “Il fatto che non si vada a pesare sull’FFO tagliando quasi 400 milioni di euro è una nota positiva in un quadro in cui l’FFO è ridotto all’osso da anni di politiche scellerarte, diversamente la domanda sarebbe potuta essere: hanno deciso di eliminare lentamente l’FFO anzichè aumentarlo e curarsi del futuro dell’università italiana?

Certo, la preoccupazione rimane: si pensa veramente di tagliare ancora sull’istruzione? Come può l’istruzione ripartire, essere fulcro e centro della ripresa del Paese se l’ottica è quella di tagliare?”

Continua Alberto Irone della Rete degli Studenti Medi “Prendere ai poveri per dare ad altri poveri non può essere la soluzione: l’istruzione non può essere pensata a scompartimenti, se si prevede un milione di tagli il peso ricade sulla qualità dell’istruzione tutta. E’ un pò come tentare di coprire due persone malate con una sola coperta, avranno freddo entrambe.

Robin Hood prendeva ai ricchi per dare ai poveri, allora forse è il caso di iniziare a pensare da dove si possano attingere risorse da investire nell’istruzione anziché continuare a tagliare dove i soldi già non bastano. Anche per questo il 10 Ottobre saremo in tutte le piazze italiane, perchè la grande bellezza siamo noi, noi studenti che chiediamo e proponiamo un cambiamento vero, una scuola diversa e di cui ci vogliamo fare portatori. ”

Conclude Scuccimarra “Chiediamo che la Ministra Giannini e Il Governo tutto si facciano carico di far ripartire veramente l’istruzione nel suo complesso, e non solo alcuni scompartimenti che poi rischiano di non sopravvivere se non inseriti in un contesto di rilancio globale.

O si rilancia seriamente un vero progetto d’istruzione e cambiamento investendo realmente, o qualsiasi azione messa in campo sarà dannosa e contribuirà ad indebolire sempre di più l’istruzione italiana. Il 10 Ottobre saremmo anche noi con la Rete degli studenti Medi in piazza in difesa dell’istruzione italiana, con le nostre proposte sull’università. E’ ora di ripartire da noi giovani investendo, l’epoca dei tagli all’istruzione deve finire!”

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