TEST D’ACCESSO: ANCHE QUEST’ANNO SI RIPETE LA LOTTERIA. PRIORITÀ DELLA PROSSIMA LEGISLATURA SIA L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE 264/1999



Sono state rese pubbliche oggi le date di svolgimento delle prove di ammissione relative ai seguenti corsi di laurea e di laurea magistrale ad accesso programmato nazionale per l’anno accademico 2018/2019: Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria il 4/9/2018, Medicina veterinaria il 5/9/2018, Architettura l’6/9/2018, Professioni sanitarie il 12/9/2018, Medicina e chirurgia e Odontoiatria in lingua inglese il 13/9/2016, Scienze della Formazione primaria il 14/9/2018 e i corsi di laurea magistrale di Professioni sanitarie il 26/10/2018.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Ancora una volta il Ministero si dimostra estremamente puntuale nel rendere note con largo anticipo le date della lotteria dei test di ingresso del prossimo anno per le facoltà a numero chiuso e programmato. Anche questo settembre si ripeterà la triste storia di migliaia di studenti che vedranno infranta la speranza di accedere al corso di laurea scelto per il proprio futuro, per colpa di un test che anno dopo anno dimostra le sue falle, come dimostrato, da ultimo, dalla vittoria del ricorso UDU per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica,”.

Continua la coordinatrice dell’UDU: “Peccato, però, che la legislatura passata sarà ricordata come quella del mancato rispetto degli impegni presi. I vari ministri susseguitisi, infatti, si erano sempre detti disponibili a rivedere un modello di accesso che negli ultimi anni è stato sotto continuo attacco e contro cui abbiamo riportato importantissime vittorie che hanno minato le fondamenta stessa dell’accesso programmato: dal ricorso sui vizi dell’anonimato, che ha consentito di immatricolare circa 10000 studenti più del contingente nel 2014, a quelli contro la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica del 2015 e 2016, la domanda 16 del 2016, per finire poi con l’esposto presentato per la presenza nei test di domande non inedite.”

Conclude Marchetti: “Abbiamo denunciato in questi anni il mercato parallelo che si andava strutturando al fianco dei Test: dal mondo dei precorsi e degli eserciziari, a quello delle università straniere che rappresentano un corsia di salvataggio per i più facoltosi. Troppo spesso siamo rimasti inascoltati da una politica sorda sul tema. Oggi torniamo a ripeterlo: la priorità della prossima legislatura deve essere l’abrogazione della legge 264/1999 e il superamento graduale del numero chiuso, a cominciare da un modello che elimini la programmazione e semmai verifichi le capacità e le competenze del singolo, svincolato quindi da una malata logica concorrenziale. Infine, chiediamo immediatamente che sia eliminata ogni forma di selezione per quelle facoltà in cui annualmente il numero dei candidati è inferiore a quello dei posti disponibili: si tratta di un’inutile spreco di soldi, oltre che di una dannosa barriera all’accesso per la carriera di molti studenti.”