UDU CONTRO DM PROFUMO: MOBILITAZIONI DEGLI STUDENTI IN TUTTA ITALIA A DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO / SAREMO NOI A FERMARE QUESTO SCEMPIO

By 6 febbraio 2013CNSU 2013-16, Università

 

E’ partita la grande mobilitazione lanciata dall’UDU per contrastare il Decreto Ministeriale che Profumo sta tentando di far approvare senza un confronto preventivo con gli studenti e che distruggerebbe definitivamente il diritto allo studio.

A partire sono stati gli studenti dell’UDU di Cagliari che hanno occupato il Palazzo delle Scienze e hanno promosso assemblee per gli studenti; la loro azione è stata talmente sentita che anche il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha espresso solidarietà alla causa.

A raffica sono partite tantissime altri iniziative in tutta Italia: a Bologna gli studenti hanno attaccato dei lucchetti agli studentati con scritto “CHIUSO PER DECRETO DEL MINISTRO PROFUMO”, a L’Aquila gli studenti hanno presentato una mozione al Senato Accademico contro il Decreto che è stata approvata all’unanimità, a Napoli è stato occupato l’adisu ed è stata scritta una lettera al Presidente della Regione.

E ancora occupazioni e assemblee  diurne e notturne a Urbino, Macerata, Padova e Venezia ( dove gli studenti hanno fatto un flash mob in abbigliamento intimo con lo slogan “Diritto allo studio, siamo rimasti in mutande” ), Firenze, Modena(veglia a difesa del diritto allo studio) e in altre città. Assemblee previste in serate in tutte le residenze universitarie del Paese.

Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’UDU dichiara: “ la nostra protesta a difesa del diritto allo studio non si fermerà fino a quando il Ministro Profumo non ritirerà questo decreto che altro non è che la fine del diritto alla formazione e al futuro per migliaia di studenti.

Ancora una volta saranno colpiti i meritevoli ma privi di mezzi e noi non ci stiamo e non ci fermeremo mai. Siamo tanti e saremo noi a fermare questo disastro: con le università di tutta Italia in protesta e senza il parere obbligatorio del CNSU il decreto va stoppato nella Conferenza  Stato/Regioni. Faremo crescere le mobilitazioni degli studenti in tutta Italia partendo da proprio sotto la Stato Regioni e dimostreremo come gli studenti sono in grado di fermare questo governo dimissionario e chi sta cercando di rubarci il nostro futuro”.