UDU: DATI CUN CONFERMANO CHE L’UNIVERSITA’ E’ UN’EMERGENZA NAZIONALE / “ORA CI DICANO COSA INTENDONO FARE”

By 31 gennaio 2013Università

L’Unione degli Universitari, il sindacato degli studenti universitari italiani, ha denunciato più volte il dramma che sta attraversando il sistema universitario italiano e ha lanciato da tempo un grido perché tutta la politica e il mondo istituzionale affrontino quella che è sempre più una vera e propria emergenza nazionale.

Michele Orezzi, Coordinatore dell’UdU, commenta i dati forniti dal CUN proprio oggi: “E’ una vera e propria emergenza nazionale. Oggi i dati del CUN forniscono l’ulteriore conferma del dramma che stiamo vivendo. In pochi anni abbiamo avuto un calo di studenti paragonabile alla improvvisa scomparsa di uno dei più grandi atenei del Paese. Abbiamo in assoluto il numero più basso di giovani laureati in tutta quanta l’Europa e continua il calo degli immatricolati. Ora anche il CUN fotografa questa realtà preoccupante, ci chiediamo davvero cosa altro serva per accorgersi finalmente dell’emergenza nazionale che è diventata l’università italiana”.

Continua Orezzi: “Abbiamo un numero di studenti che ricevono borse di studio bassissimo e in continuo calo a causa dei tagli al diritto allo studio. Più di mille corsi di laurea non esistono più, abbiamo edifici e attrezzature universitarie obsoleti. Vogliamo anche ricordare che le tasse universitarie sono raddoppiate in appena dieci anni e sia il sistema universitario che il diritto allo studio pesano sempre più sulle spalle degli studenti. Servono interventi concreti e della massima urgenza. Occorre una risposta immediata dalla politica e dalle Istituzioni”.

Conclude Orezzi: “La situazione è evidente a chiunque viva il mondo dell’università o lo osservi anche da lontano. L’università italiana si sta sgretolando e con lei il futuro della nostra generazione. Come studenti e come giovani non accettiamo di vedere crollare anche una delle nostre ultime speranze, non accetteremo anche questo ulteriore attacco al nostro futuro. Ora basta. Politica e istituzioni dicano immediatamente come intendono affrontare questa emergenza nazionale!”.