UDU E RETE SU NUMERO CHIUSO: IL DM PROFUMO SUI TEST D’INGRESSO CONFERMA IL DELIRIO DEL MINISTRO

By 27 aprile 2013Università

QUEST’ANNO ANCORA NUOVE DISCRIMINAZIONI E OSTACOLI AGGIUNTIVI PER GLI STUDENTI/ UDU E RETE ANNUNCIANO RICORSI E MOBILITAZIONI

E’ da poco uscito il DM 334 che disciplina le modalità e i contenuti delle prove di ammissione per le facoltà a numero chiuso disciplinate a livello nazionale ovvero medicina e odontoiatria, veterinaria, architettura e professioni sanitarie.

Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’UDU, commenta:” il Ministro Profumo sferra un altro attacco agli studenti. Dopo aver anticipato le date dei test d’ingresso a luglio, mettendo in grave difficoltà gli studenti maturandi, con questo decreto continua ad ostacolare l’accesso all’università per gli studenti.”

“ Quest’anno infatti”, continua Orezzi, “ la valutazione del punteggio finale sarà data non soltanto dall’esito del test ma anche dal voto di maturità, che sarà preso in considerazione dagli 80/100 in su e peserà ben 10 punti sui 100 totali. Questo è un gravissimo fattore discriminante tra gli studenti. Pensiamo che ora come ora in un punto solo possono esserci anche centinaio di studenti, come e’ possibile che ci possa essere un gradino di tale spessore che vada a rivoluzionare completamente le classifiche senza nessun appiglio logico?

Il percorso scolastico è caratterizzato da tanti fattori differenti che spesso condizionano il voto finale; per non considerare il fatto che, purtroppo, a causa di una normativa scolastica da riformare, molto spesso il voto di una scuola non è corrispondente allo stesso voto di un altro istituto. Inoltre è assurdo pregiudicare l’accesso all’università ad uno studente che magari non ha avuto una carriera scolastica brillante, ma che sarebbe verosimilmente un bravo studente universitario e un ottimo professionista in futuro.”

“La riduzione dei posti disponibili è un altro fattore discriminante. Con la sempre più in crescita fuga dei cervelli dal nostro Paese, con gli ospedali sempre con meno copertura di medici rispetto al fabbisogno necessario, è assurdo ridurre ulteriormente i posti disponibili e il decreto di Profumo mette nero su bianco la grossolanità del Ministero nel decidere quanti posti dovessero essere messi a disposizione per i nostri ragazzi.”

Prosegue Orezzi:” inoltre, l’adozione della graduatoria nazionale rappresenta un passo avanti per una valutazione unica e più omogenea della prova d’ammissione, ma rimane fattore discriminante per la mobilità degli studenti. In un Paese come il nostro  in cui i tagli al diritto allo studio e alle borse di studio sono all’ordine del giorno, la mobilità degli studenti è pressoché nulla e tutto grava sulle spalle delle famiglie che molto spesso non riescono a sostenerne i costi, costringendo gli studenti a rinunciare al proprio futuro.”

“ Rimane anche la soglia minima dei 20 punti anche per gli studenti extracomunitari. Nonostante le statistiche dimostrino il bassissimo numero di studenti stranieri nei nostri atenei, e nonostante lo stesso Ministro abbia più volte sottolineato l’importanza di incentivarne l’ingresso, continua questa soglia di sbarramento occlusiva per gli studenti stranieri.”

Conclude Orezzi: “ il Ministro Profumo, anche se dimissionario, continua a distruggere il sistema universitario. Riteniamo che questo decreto leda gravemente il diritto allo studio e attacchi ancora una volta la nostra Costituzione; con questo nuovo decreto solo chi avrà preso voti altissimi alla maturità potrà sperare di concorrere per una manciata di posti. Il sistema per come è congeniato è incostituzionale, così come è incostituzionale il Decreto di Profumo. Per questo motivo l’UdU con il patrocinio legale dell’Avv. Michele Bonetti inoltrerà un ricorso collettivo con richiesta di rimettere nuovamente gli atti alla Corte Costituzionale

Daniele Lanni, Portavoce Nazionale della Rete degli Studenti Medi commenta: “Il voto dell’esame di maturità è inattendibile e falsato da mille fattori, come si può pensare che possa incidere sull’accesso all’università? Il principio dovrebbe essere quello di abbattere le barriere e elminare le disuguaglianze per permettere a tutti di studiare e non l’esatto opposto. Il Ministro Profumo invece di pensare ai test d’ingresso universitari, creando ancora nuovi problemi, causando sempre maggiori difficoltà agli studenti, e calpestando ancora una volta il diritto allo studio, pensi a prendere una posizione netta in merito alle scuole che utilizzano i test d’ingresso alle scuole superiori. Gli studenti sono pronti a mobilitarsi.”