UDU Palermo: Boccata d’aria per il Polo Universitario di Agrigento

By 8 luglio 2015dai territori

E’ stata sottoscritta Venerdì 3 Luglio la proroga alla convenzione che dal 2014 regolamenta i rapporti tra l’Università degli Studi di Palermo e il Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento.

Con questo atto il Rettore rinnova l’intenzione di UNIPA di investire sull’offerta formativa dei poli decentrati nonostante le tante problematiche di natura economica che hanno fortemente condizionato negli ultimi anni il rapporto con i Consorzi Universitari.

La convenzione che viene approvata ribadisce l’onere del Consorzio a farsi carico del 35% delle spese relative alla docenza dei corsi attivati. L’accordo prevede comunque la possibilità di rinegoziazione in caso di mancata assegnazione delle necessarie risorse da parte della Regione Siciliana e dei Soci del Consorzio. Il rinnovo sarà valido per i prossimi 3 anni accademici (fino al 2017/2018).

Riteniamo che questo sia un atto tanto doveroso nei confronti di una reale politica di tutela del Diritto allo Studio quanto coraggioso in un clima generale di preoccupazione rispetto alla situazione politico-economica in cui versano oggi la nostra Regione e i nuovi Liberi Consorzi che hanno sostituito le Province.

Ci auguriamo che questo gesto non sia solo un ultimo colpo di reni per il Polo di Agrigento e per tutti gli altri Consorzi di UNIPA quanto piuttosto un primo tassello per ripartire e poter immaginare di consolidare e rendere sostenibile l’investimento di un’offerta formativa radicata anche nelle Province.

Siamo consapevoli che non è possibile chiedere ai singoli comuni appartenenti ai Liberi Consorzi di raschiare il fondo di bilanci già sotto terra per farsi carico di un Diritto allo Studio che non è costituzionalmente di loro responsabilità.

Sappiamo che la sopravvivenza dei Poli Decentrati, e più in generale il benessere del nostro sistema di formazione universitaria, non potrà vedere prospettive dignitose fino a quando la nostra Regione non si sveglierà ricordandosi che non si riparte tagliando quasi 2 milioni di euro al Diritto allo Studio, che è necessario investire sulla formazione reale, quella della Scuola e dell’Università, per ridare a questa terra una speranza di prosperità che sembra ogni giorno più lontana.

L’Associazione studentesca

UDU Palermo – Unione degli Universitari

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