UDU: PUBBLICATE LE LINEE GUIDA DELLA LEGGE DI BILANCIO / SU ABOLIZIONE NUMERO CHIUSO SERVONO INVESTIMENTI, CHIAREZZA E CONFRONTO CON GLI STUDENTI!

By 16 ottobre 2018Numero Chiuso, Università

ABOLIZIONE NUMERO CHIUSO SERVONO INVESTIMENTI, CHIAREZZA E CONFRONTO CON GLI STUDENTI!

Il Consiglio dei Ministri, con il comunicato n. 23,questa mattina ha dato le prime linee guida sulla legge di bilancio. Sull’università sono presenti solamente 4 righe in cui si dice che verrà abolito il numero chiuso per la facoltà di medicina di punto in bianco.

Dichiara Enrico Gulluni, coordinatore nazionale Dell’Unione degli Universitari: “Il governo continua a parlare per slogan e a fare una continua campagna elettorale anche sulle manovre della legge di bilancio. Si parla di eliminazione del numero chiuso a medicina: bene l’intenzione, sosteniamo da anni che l’attuale sistema di accesso vada superato. Ma non si dice in quale modo, non si fa un minimo accenno alla copertura economica e agli investimenti che si devono fare per attuare una simile manovra da subito. Non c’è alcun piano che punti al miglioramento dell’efficienza della didattica, ad un miglior sistema di reclutamento dei docenti, all’adeguamento delle strutture, ad un efficace sistema di orientamento in entrata e in uscita, nonché al fondamentale stanziamento di un numero maggiore di borse di studio, sia per la formazione medica specialistica che per quella di medico generale. Così facendo si rischia solo di mandare in tilt le Università, che senza ulteriori finanziamenti non potrebbero sostenere da subito tutti gli studenti.
Oltretutto si parla solo di medicina, dimenticando altri corsi di studio, come ad esempio architettura, dove la barriera di accesso all’entrata deve essere eliminata subito in quanto i richiedenti sono addirittura inferiori rispetto ai posti disponibili!“

Conclude Gulluni: “Il Governo continua a seguire la politica degli slogan vuoti senza peraltro aver mai avviato un confronto con gli studenti. Il ministro Bussetti incontri subito le rappresentanze studentesche e cominci a fare qualcosa di concreto per superare l’attuale sistema.“