UDU Teramo: mai più fascismo e razzismo nella nostra città!

By 19 febbraio 2018dai territori
Macerata ci saremoIn questi giorni la cronaca nazionale è stata riempita da eventi sconcertanti, che denunciano però un filo comune: il pericoloso ritorno di venti razzisti, xenofobi e neofascisti, che indicano nel diverso e nello straniero il principale problema della nostra società. Le scritte fasciste comparse nel Giorno della Memoria nella nostra provincia e i fatti di Macerata rappresentano solo l’apice, l’evento mediaticamente più forte e incisivo, di quella che invece purtroppo sta diventando la quotidianità.
Succede così che a Teramo una ragazza, studentessa del nostro Ateneo, di cui non faremo il nome solo per rispetto della sua privacy, nel cercare un posto letto in affitto per frequentare i corsi universitari, si veda insultata e respinta dalle possibili future coinquiline, davanti al silenzio preoccupante e impotente della padrona di casa. Unica motivazione: il colore della sua pelle, il suo essere straniera. Il Medioevo!
Come UDU Teramo, appena informati di questo episodio razzista e fascista, ci siamo adoperati presso gli organi dell’Ateneo preposti, che ringraziamo per la disponibilità data, e con i quali continueremo a lavorare per intervenire affinché quanto accaduto non torni mai più a ripetersi.
Allo stesso modo, confidiamo che tutte le autorità, in ogni campo, intervengano su quanto accaduto per accertare e condannare le responsabilità di quanti interessati. Come associazione, nel pieno rispetto della nostra Costituzione e in particolare dell’articolo 3, ci riconosciamo nei valori dell’antirazzismo e dell’antifascismo, presenti anche nel nostro statuto. Per questo stiamo valutando di mettere in campo iniziative mirate al contrasto di certi fenomeni. Continueremo a svolgere le nostre attività di sensibilizzazione sul tema dell’immigrazione e dell’educazione alle diversità. Interazione e integrazione sono dei valori imprescindibili per la nostra società, non possiamo e non vogliamo un drammatico ritorno al passato.
L’istruzione e l’Università devono invece essere un baluardo nella formazione dei giovani, evitando che certi rigurgiti possano tornare a fare breccia in questa anni di crisi e difficoltà economica, sociale e culturale. Vogliamo il razzismo e il fascismo fuori dalle nostre città e dalle nostre università. Per questo sabato 24 saremo convintamente a Roma, alla manifestazione “Mai più fascismi”, così come  siamo stati a Macerata il 10 febbraio.