Uscite le graduatorie medicina/la nostra battaglia contro il numero chiuso non si ferma, depositato Ricorso.

By 12 maggio 2014Università

E’ appena uscita la prima graduatoria per l’accesso ai corsi di medicina e chirurgia: nonostante le aperture sulla revisione dell’attuale sistema d’accesso che ci sono state da parte del Ministero nelle ultime settimane, la battaglia di UdU e Rete Studenti medi contro il numero chiuso non si fermerà.
Abbiamo, infatti, appena depositato il primo ricorso collettivo, riguardante i ricorrenti che hanno provato il test a Bari con particolare attenzione alla questione del plico mancante e alla violazione dell’anonimato.

Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’Unione degli Universitari dichiara “E’ stata appena pubblicata la prima graduatoria per l’accesso a medicina e chirurgia, una graduatoria che segnerá le vite e i sogni di migliaia di studententesse e studenti. Nonostante nelle scorse settimane ci siano state aperture positive sulla costituzione di un tavolo tecnico per la revisione dell’attuale sistema d’accesso da parte del Ministero, continueremo la  nostra battaglia contro qualsiasi sbarramento all’accesso, per un’idea di universitá che sia aperta a tutti e non un luogo di mera programmazione fondata su un mercato del lavoro anch’esso da riformare.”

Alberto Irone Portavoce della Rete degli Studenti Medi prosegue “Oggi migliaia di studentesse e studenti sapranno se il loro sogno di studiare ciò che hanno scelto si realizzerà. Crediamo fermamente che rilsolvere i problemi causati dal sistema test sia importante ma non sufficiente. Per cambiare veramente è necessario ripensare l’intero sistema d’accesso partendo da risorse e finanziamenti adeguati in grado di garantire un sistema aperto ed accessibile a tutti. La Ministro in questo senso non sta dando risposte, e quindi ci chiediamo: la volontà di discutere la revisione dell’attuale sistema è reale o uno dei tanti spot per fingere di accontentare noi studenti? Programmare l’istruzione significa programmare il lavoro e rimanere bloccati nel limbo in cui ci troviamo da quando é scoppiata la crisi. L Italia ha bisogno di un vento di cambiamento che solo l’istruzione è in grado di portarle.”

Conclude Scuccimarra “È evidente che abbiamo scardinato tassello per tassello il sistema dei test e del numero chiuso. I ricorsi passati e quelli che stiamo preparando contro i test di quest’anno sono la prova tangibile dell’iniquità dell’attuale sistema. Proprio in questi giorni abbiamo ottenuto un’altra vittoria al TAR e siamo riusciti a fare entrare alcuni studenti i quali erano rimasti fuori per via dell’assurda chiusura anticipata delle graduatorie, avvenuta lo scorso 5 marzo, la quale ha di fatto lasciati non assegnati circa un centinaio di posti disponibili.  Abbiamo già raccolto più di 500 ricorrenti da ogni parte d’Italia per le irregolarità verificatesi durante lo svolgimento dei test, e chiunque sia interessato ha ancora tempo fino al 15 Maggio per aderire al nostro maxi ricorso. È il momento di un cambiamento di rotta, anche culturale, che parta dall’idea e dal ruolo che l’università e l’istruzione devono avere nel nostro Paese.”

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