Veneto: 17 milioni per un referendum? Zaia pensi al Diritto allo Studio

By 14 giugno 2014dai territori

E’ di pochi giorni fa la notizia che il Consiglio Regionale del Veneto, durante la seduta dell’11 giugno 2014, ha approvato a maggioranza due leggi inerenti all’indizione del referendum riguardante l’indipendenza della nostra Regione.Come Studenti Per – UdU Padova, UdU Venezia, Insieme per gli Studenti – UdU Verona e Rete degli Studenti Medi del Veneto non possiamo che dichiararci fortemente contrari ad un atto che, oltre ad essere incostituzionale e inaccettabile per chi si fa portatore dei valori della Costituzione Italiana, rappresenta un assurdo spreco di fondi pubblici nella sua fase attuativa.

La prima legge approvata riguarda autonomia e fiscalità, e in concomitanza è stato dato mandato a Luca Zaia di negoziare con il governo italiano con l’obiettivo di ottenere un’autonomia differenziata; la seconda legge riguarda invece la secessione in senso stretto. La consultazione, proposta dalla Lega insieme a Futuro Popolare, è stata approvata con il voto contrario dei consiglieri di sinistra e centro-sinistra, alcuni dei quali hanno persino abbandonato l’aula in segno di protesta nei confronti dei provvedimenti approvati, motivando il gesto con l’assoluta incostituzionalità degli stessi.

Come sindacati studenteschi di questa Regione non possiamo che condannare con decisione la presa di posizione del Consiglio Regionale, le cui motivazioni ci risultano inconsistenti e non condivisibili. Che vengano addotte ragioni economiche e di autodeterminazione in un tentativo di percorrere scorciatoie impraticabili e assolutamente irrealizzabili, piuttosto che valorizzare gli ampi spazi di autonomia già previsti dalla nostra carta costituzionale ci disgusta. E’ evidente che l’atteggiamento mantenuto dalla maggioranza che governa il Veneto è quello di vivere perennemente all’interno di un clima da campagna elettorale, con scarsa attenzione alla risoluzione effettiva delle problematiche concrete del nostro territorio ed un inquietante silenzio sullo scandalo MoSe, che ha visto coinvolti membri di rilievo di quest’amministrazione.

Contestiamo con forza la decisione del Consiglio di stanziare complessivamente 17 milioni di Euro, di cui 14 da reperire tramite autofinanziamento da soggetti privati, trovandola a dir poco grottesca. E’ offensivo anche il solo pensare di poter sprecare soldi dei contribuenti per dare adito a spinte populistiche come quelle secessioniste, infangando nel contempo la nostra storia e la memoria di coloro che hanno combattuto per un’Italia unita.Invitiamo il Consiglio Regionale a riflettere sui servizi tagliati al Diritto allo Studio, alla condizione economicamente precaria dei nostri ESU, alle scuole che cadono a pezzi nelle città venete, all’assoluta insufficienza dei servizi di mobilità studentesca, ai numeri drammatici di idonei non beneficiari alla borsa di studio nel “grande Veneto”. Piuttosto che inseguire velleità secessioniste, andrebbe fatta una riflessione su quale situazione vive oggi la nostra Regione e quali sarebbero le conseguenze della tanto sbandierata “indipendenza”.

Un Veneto indipendente rappresenterebbe a nostro avviso una condanna per la nostra regione, significherebbe una perdita di competitività, di potere contrattuale, sarebbe una pesante sconfitta. Rifiutiamo quest’ennesimo tentativo di distruzione di un futuro dignitoso, e siamo pronti a mobilitarci in difesa della nostra Costituzione.

Studenti Per – UdU Padova
Unione degli Universitari Venezia
Insieme per gli Studenti – UdU Verona
Rete degli Studenti Medi Veneto

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