Giuli svela: ‘Cinecittà senza l’Unione Sovietica’

Giuli svela: 'Cinecittà senza l'Unione Sovietica'

Giuli svela: 'Cinecittà senza l'Unione Sovietica'

Giada Liguori

Luglio 7, 2025

Fino al 15 agosto 2024, Cinecittà era considerata un “cratere estivo”, un luogo desolato e abbandonato che sembrava aver perso il suo lustro e la sua importanza nel panorama cinematografico internazionale. Oggi, dopo un anno di governance sotto il segno del centrodestra, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha dichiarato con orgoglio che Cinecittà è tornata a essere piena di produzioni. Giuli si è espresso in questi termini durante la festa di Fratelli d’Italia a Roma, sottolineando i risultati ottenuti grazie a una gestione intelligente e mirata.

il cambiamento di cinecittà

Giuli ha affermato che, sotto la precedente amministrazione, Cinecittà era gestita come se fosse un’entità burocratica dell’Unione Sovietica, caratterizzata da un’eccessiva lentezza e da controlli asfissianti. “Era un luogo dove le produzioni erano monotematiche, frutto di un’amministrazione discutibile”, ha aggiunto, evidenziando come Cinecittà fosse scomparsa dai radar degli investitori e del pubblico.

L’arrivo di Manuela Cacciamani come nuova amministratrice delegata ha segnato un punto di svolta per Cinecittà. Giuli ha evidenziato come Cacciamani, dopo aver effettuato una due diligence, abbia immediatamente iniziato a dialogare con il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, proprietario di Cinecittà. Questo approccio collaborativo ha portato a una ripresa significativa delle attività produttive e a un rinnovato interesse da parte di grandi nomi del cinema internazionale.

incontri chiave e progetti futuri

L’incontro recente tra Giuli e Ted Sarandos, CEO di Netflix, ha rappresentato un momento cruciale per il rilancio di Cinecittà. Giuli ha cercato di spiegare a Sarandos l’importanza di produrre contenuti che raccontino storie legate alla tradizione italiana. Sebbene vi sia stato un malinteso sul logo di Netflix, Sarandos ha dimostrato interesse a lavorare con Cinecittà, un segnale che i colossi dell’industria cinematografica stanno riconoscendo il potenziale del nostro paese.

Inoltre, Giuli ha citato Mel Gibson, che ha recentemente visitato Matera e ha espresso il desiderio di tornare a Cinecittà. Gibson riconosce il valore di Cinecittà non solo come set cinematografico, ma come un simbolo di eccellenza nella produzione cinematografica. Giuli ha annunciato l’intenzione di riformulare il sistema del tax credit per incentivare produzioni serie e opere prime, sostenendo i giovani talenti che potrebbero diventare futuri nomi noti nel panorama cinematografico.

risultati tangibili e prospettive

La nuova governance di Cinecittà ha già portato risultati tangibili:

  1. I teatri di produzione sono stati riempiti.
  2. La spesa dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) è stata accelerata.
  3. Cinecittà ha riconquistato un ruolo da protagonista nell’industria cinematografica mondiale.

Giuli ha affermato che le produzioni attualmente in corso non sono solo “stellari”, ma comprendono anche progetti di alta qualità che arricchiscono il panorama culturale italiano.

Il ministro ha anche parlato dell’importanza di rilanciare via Veneto, un’altra zona simbolica di Roma che ha bisogno di una nuova vita. Ha rivelato di conoscere stilisti e produttori di cinema di fama internazionale che desiderano trasformare via Veneto nella “vetrina di Cinecittà“. Giuli ha rassicurato gli interessati, promettendo che con il nuovo Comune in arrivo, ci sarà tempo e spazio per sviluppare queste idee.

Cinecittà, conosciuta come la “fabbrica dei sogni”, ha una storia che risale al 1937, quando fu inaugurata per soddisfare la crescente domanda di film nazionali e internazionali. Negli anni, ha ospitato produzioni iconiche come “Ben-Hur”, “La dolce vita” e “Gangs of New York”, diventando un simbolo della cinematografia italiana. Negli ultimi anni, tuttavia, ha affrontato sfide significative, tra cui la concorrenza di studi cinematografici di altri paesi e la necessità di modernizzarsi.

La visione di Giuli e Cacciamani per Cinecittà è chiara: riportare il prestigio e la fama di questo luogo iconico, rendendolo un punto di riferimento per la produzione cinematografica a livello globale. La combinazione di investimenti, collaborazione con il governo e il settore privato, e l’attrazione di talenti sia italiani che internazionali sono fondamentali per raggiungere questo obiettivo.

In un contesto in cui l’industria del cinema è in continua evoluzione, Cinecittà deve affrontare le sfide del futuro con determinazione e creatività. La volontà di Giuli di rimuovere le barriere burocratiche e di promuovere un ambiente favorevole alla creatività e all’innovazione è un passo fondamentale per garantire che Cinecittà non solo sopravviva, ma prosperi negli anni a venire.