Riforma urgente per i patronati: la voce di Pagliaro (Inca Cgil) per la tutela di milioni di cittadini

Riforma urgente per i patronati: la voce di Pagliaro (Inca Cgil) per la tutela di milioni di cittadini

Riforma urgente per i patronati: la voce di Pagliaro (Inca Cgil) per la tutela di milioni di cittadini

Matteo Rigamonti

Ottobre 10, 2025

In un’intervista rilasciata all’Adnkronos/Labitalia, Michele Pagliaro, presidente dell’Inca Cgil, ha messo in luce l’importanza di una riforma per il settore dei patronati, una rete che ogni anno supporta milioni di lavoratori, pensionati e cittadini in Italia e all’estero. Pagliaro ha evidenziato come negli ultimi vent’anni le prestazioni e i servizi offerti dai patronati siano cambiati profondamente, in risposta a un contesto sociale in continua evoluzione. “Parlare della riforma patronati oggi significa parlare di una grandissima rete di prossimità,” ha affermato, sottolineando il ruolo cruciale che questi enti rivestono nella tutela dei diritti individuali.

difficoltà di accesso alle prestazioni sociali

Il presidente dell’Inca Cgil ha richiamato l’attenzione sulla crescente difficoltà di accesso alle prestazioni sociali, in un periodo in cui lo stato sociale si sta rivelando sempre meno generoso. “Siamo di fronte a uno stato sociale via via sempre meno generoso, per cui l’accesso alle prestazioni spesso è sempre più difficile,” ha dichiarato. Tuttavia, ha notato che l’avvento della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale sta contribuendo a ridurre il carico di lavoro degli sportelli pubblici, rendendo il lavoro dei patronati ancora più prezioso.

Pagliaro ha evidenziato la necessità di modernizzare il settore, collegandolo alla realtà attuale e ai cambiamenti in atto nel Paese. “L’obiettivo è quello di accrescere efficienza e soprattutto qualità dei nostri servizi,” ha spiegato. Questo non solo migliorerebbe l’esperienza degli utenti, ma permetterebbe anche di adattarsi meglio alle nuove esigenze del mercato del lavoro e delle prestazioni sociali.

l’urgenza di una riforma

Da oltre dieci anni, l’Inca Cgil rivendica una riforma significativa del settore. Un incontro cruciale si è svolto il 20 febbraio 2024 con il governo, alla presenza della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone. Durante questo incontro, è stata avviata una discussione sulla riforma, ma, come ha sottolineato Pagliaro, dopo più di un anno e mezzo non ci sono stati progressi concreti. “Ci troviamo di fronte a un nulla di fatto,” ha affermato con rammarico.

Una delle proposte discusse è stata quella di semplificare l’attività ispettiva tramite l’uso della tecnologia. “Basterebbe mettere in linea mandato di patrocinio-domanda-provvedimento per arrivare alla definizione dell’attività svolta da ogni singolo patronato attraverso un semplice clic,” ha suggerito. Questa soluzione potrebbe liberare gli ispettori del lavoro, attualmente oberati da un carico di lavoro eccessivo, permettendo loro di concentrarsi su verifiche più importanti riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro. “In un paese dove la carenza degli ispettori del lavoro è cronica e dove ogni giorno quasi 4 persone fra lavoratrici e lavoratori muoiono di lavoro, una simile scelta sarebbe fondamentale,” ha aggiunto Pagliaro.

il futuro dei patronati

Guardando al futuro dei patronati, l’Inca Cgil si concentra sulla semplificazione delle visite ispettive, un tema che rimane prioritario. Recentemente, il Tar del Lazio ha emesso una sentenza favorevole, obbligando il Ministero del Lavoro a chiudere l’annualità 2022 entro 30 giorni. “I ritardi delle chiusure sono assurdi: il 2017 è stato chiuso nel 2025 dopo ben 8 anni,” ha commentato Pagliaro, evidenziando l’urgenza di una gestione più efficiente delle pratiche.

Inoltre, il Ce.Pa, un raggruppamento che comprende i patronati Inca, Inas, Ital e Acli, ha avviato un gruppo di lavoro tecnico per avanzare proposte concrete. Queste includono:

  1. Attività svolte all’estero
  2. Definizione di nuovi indicatori di qualità
  3. Revisione delle tabelle ministeriali

“Vogliamo rafforzare la nostra rete di prossimità, senza escludere la possibilità di nuove attività,” ha dichiarato Pagliaro, sottolineando l’importanza di un approccio proattivo.

Non è un caso che l’Inca Cgil stia intraprendendo interlocuzioni con i Comuni italiani tramite l’Anci e con le Regioni attraverso la Conferenza delle Regioni. “Vogliamo evitare riforme affrettate,” ha avvertito Pagliaro, “i patronati non sono semplici sportelli: rappresentano una rete di prossimità sociale che combatte solitudine, marginalità e isolamento nelle periferie e nelle aree interne del Paese.” Questo ruolo è riconosciuto anche dalla Corte Costituzionale, che sottolinea il valore fondamentale dei patronati nella tutela dei diritti sociali.

Da quando sono stati fondati, ottant’anni fa, i patronati hanno contribuito in modo significativo all’emancipazione delle persone e della società. “Abbiamo raccolto la sfida del cambiamento e vogliamo continuare a fare la nostra parte,” ha concluso Pagliaro, esprimendo la determinazione dell’Inca Cgil nel garantire un futuro migliore per milioni di persone. In un contesto di trasformazioni rapide e sfide crescenti, la riforma dei patronati appare più che mai necessaria per garantire un supporto efficace e di qualità a tutti coloro che ne hanno bisogno.