Ancona diventa il faro della cultura della sicurezza: il progetto concreto di Iacono (Inail)

Ancona diventa il faro della cultura della sicurezza: il progetto concreto di Iacono (Inail)

Ancona diventa il faro della cultura della sicurezza: il progetto concreto di Iacono (Inail)

Matteo Rigamonti

Novembre 11, 2025

Ancona, 11 novembre 2025 – La sicurezza sul lavoro torna sotto i riflettori nelle Marche. Questa mattina è partita da Ancona la prima tappa del progetto nazionale Si.in.pre.sa., un’iniziativa che il direttore regionale Inail Marche, Piero Iacono, ha definito “un riconoscimento all’impegno delle istituzioni marchigiane nel diffondere la cultura della sicurezza e della prevenzione”. L’evento si è svolto davanti alla sede della Regione, con la presenza di autorità locali e rappresentanti delle imprese.

Si.in.pre.sa.: una “unità mobile” per servizi e formazione

Il progetto, lanciato oggi ad Ancona, punta su un approccio concreto. Non solo incontri e materiali, ma anche attività dirette dentro una vera e propria unità mobile. “Non è una semplice esposizione”, ha spiegato Iacono ai giornalisti, indicando il mezzo attrezzato parcheggiato in piazza Cavour. “Qui dentro si offrono servizi reali alle imprese e agli assistiti, oltre a momenti di formazione per studenti, lavoratori e rappresentanti aziendali”.

Questa struttura itinerante mette a disposizione consulenze personalizzate su prevenzione degli infortuni, gestione delle pratiche Inail e aggiornamenti sulle norme. Non mancano i laboratori pratici: stamattina, per esempio, una classe dell’istituto tecnico Volterra-Elia ha preso parte a una simulazione di evacuazione d’emergenza. “Vogliamo che la sicurezza diventi un valore di tutti i giorni”, ha aggiunto Iacono, “non un obbligo da rispettare a forza”.

Marche, allarme infortuni: morti sul lavoro in crescita

La situazione non è delle migliori. I dati di Inail Marche parlano chiaro: nei primi nove mesi del 2025 si sono contati 19 infortuni mortali sul lavoro, un aumento del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le denunce di infortunio hanno superato le 12.000, confermando una tendenza preoccupante.

“Questi numeri ci dicono che non possiamo abbassare la guardia”, ha avvertito Iacono durante il suo discorso. L’aumento delle morti riguarda in particolare i settori dell’edilizia e dell’agricoltura, ma anche la logistica mostra segnali di difficoltà. “Serve un impegno di tutti”, ha ribadito il direttore regionale Inail, “dalle istituzioni alle imprese, passando per le scuole”.

Sul territorio: voci e preoccupazioni

Tra i presenti c’erano anche rappresentanti delle associazioni di categoria. Marco Bartolini, presidente di CNA Marche, ha commentato: “Le piccole imprese faticano spesso a tenere il passo con le norme sulla sicurezza. Progetti come questo aiutano a colmare il divario”. Dalla CGIL, Lucia Ferri ha sottolineato: “La formazione è la chiave. Solo così si possono evitare tragedie che segnano famiglie e comunità”.

Non sono mancati momenti di confronto diretto con i lavoratori. Alcuni hanno chiesto informazioni sulle procedure per segnalare gli incidenti; altri hanno espresso preoccupazione per l’aumento degli infortuni nei cantieri della ricostruzione post-sisma. “C’è ancora troppa superficialità”, ha ammesso un operaio edile di Porto Recanati, che ha preferito restare anonimo.

Il viaggio continua: tappe e obiettivi

Dopo Ancona, l’unità mobile Si.in.pre.sa. toccherà i principali centri delle Marche: Macerata, Pesaro, Ascoli Piceno e Fermo sono già in programma entro la fine dell’anno. L’obiettivo è coinvolgere almeno 2.000 lavoratori e studenti entro il 2026, con incontri mirati e consulenze personalizzate.

“Il nostro lavoro è diffondere una cultura della prevenzione che sia concreta e alla portata di tutti”, ha concluso Iacono prima di lasciare piazza Cavour. La sfida resta aperta. I numeri sono chiari e chiedono risposte immediate. Solo così, forse, la sicurezza potrà davvero entrare nella vita quotidiana di chi lavora nelle Marche.