Cape Canaveral, 11 novembre 2025 – Il lancio delle due sonde gemelle Escaped della Nasa verso Marte, previsto per il 9 novembre dalla base di Cape Canaveral in Florida, è stato rimandato a causa del maltempo. Un temporale arrivato poche ore prima del decollo ha costretto la Blue Origin, la compagnia spaziale fondata da Jeff Bezos, a fermare tutto. Il prossimo tentativo, annuncia la Nasa, è fissato per il 12 novembre, in una finestra tra le 20.50 e le 22.17 ora italiana.
Maltempo e nuove regole: il lancio slitta ancora
Dietro il rinvio non c’è solo il brutto tempo. Fonti della Nasa spiegano che la decisione è arrivata dopo un confronto con la Federal Aviation Administration (FAA), l’ente che controlla i voli negli Stati Uniti. Proprio venerdì scorso, infatti, sono entrate in vigore nuove restrizioni sui lanci spaziali commerciali: la FAA ha bloccato a tempo indeterminato tutti i lanci durante il giorno, per alleggerire il carico di lavoro dei controllori di volo. Questi ultimi, a causa dello shutdown federale ancora in corso, lavorano senza stipendio. “Abbiamo dovuto trovare in fretta una nuova finestra notturna che rispettasse le nuove regole”, ha spiegato un portavoce di Blue Origin.
Escaped: cinque anni dopo il ritorno su Marte
La missione Escaped è il primo tentativo della Nasa di raggiungere il Pianeta Rosso dopo una pausa di cinque anni. Le due sonde gemelle dovranno studiare come il vento solare abbia lentamente spazzato via quasi tutta l’atmosfera marziana. Un punto chiave per capire il clima di Marte e se in passato potesse ospitare forme di vita. “Questa missione è fondamentale per capire meglio l’ambiente marziano”, ha detto la responsabile scientifica, Diana McAllister, durante il briefing con i giornalisti.
New Glenn: il razzo che punta al riutilizzo
Per spingere le sonde fuori dall’orbita terrestre sarà usato il razzo New Glenn, il fiore all’occhiello di Blue Origin. Sarà il suo secondo volo: il primo, il 16 gennaio scorso, era riuscito a portare a termine il lancio ma il primo stadio del razzo non era atterrato sulla chiatta nell’Oceano Atlantico, impedendo il riutilizzo. Un problema tecnico che pesa sulle ambizioni della compagnia. “Speriamo che questa volta vada meglio”, ha ammesso un ingegnere di Blue Origin. “Riutilizzare il razzo è fondamentale per abbassare i costi e rendere sostenibili le future missioni”.
Shutdown e settore spaziale: una crisi che pesa
Lo shutdown federale negli Stati Uniti sta mettendo in difficoltà anche il settore spaziale privato. La sospensione dei lanci diurni decisa dalla FAA è una misura eccezionale: i controllori di volo sono tra i dipendenti pubblici costretti a lavorare senza stipendio durante la paralisi amministrativa. “La sicurezza viene prima di tutto”, ha detto un funzionario FAA, “ma la situazione è complicata e serve una soluzione politica”. Nel frattempo, Blue Origin e Nasa si sono dette pronte a sfruttare ogni occasione utile per non perdere la possibilità di mandare Escaped su Marte.
Cape Canaveral: tra attesa e tensione
A Cape Canaveral, l’atmosfera è carica di attesa e tensione. I tecnici della Nasa e di Blue Origin lavorano senza sosta: ogni dettaglio viene ricontrollato, dai sistemi a bordo alle previsioni meteo per la nuova data. “Non possiamo permetterci errori”, ha confessato uno degli addetti al lancio. “Ogni minuto conta”. Solo quando il cielo sarà sereno e la burocrazia federale darà il via libera, le due sonde Escaped partiranno finalmente verso Marte, aprendo un nuovo capitolo nell’esplorazione spaziale americana.
