Bologna, 11 novembre 2025 – La ricerca italiana nel supercalcolo continua a crescere a ritmo sostenuto. A dimostrarlo è stato oggi l’Innovation and Community Day, organizzato dall’Icsc – Centro Nazionale di Ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing. L’evento, ospitato al Tecnopolo di Bologna, ha radunato startup, enti pubblici, aziende e ricercatori da tutta Italia per fare il punto su risultati, sfide e prospettive di un settore in forte sviluppo.
Supercalcolo e innovazione: l’Italia non si ferma
Durante la giornata, i presenti hanno condiviso esperienze e progetti legati a supercalcolo, Big Data e intelligenza artificiale, concentrandosi soprattutto sulle applicazioni pratiche che stanno già rivoluzionando ricerca e industria. “Vogliamo rafforzare il legame tra pubblico e privato, creando un ambiente dove competenze diverse si scambiano e crescono insieme”, ha detto Antonio Zoccoli, presidente della Fondazione Icsc, aprendo i lavori poco dopo le 9.30.
Sul palco si sono alternati rappresentanti di startup innovative, premiate grazie ai cosiddetti bandi a cascata – finanziamenti mirati a idee ad alto impatto tecnologico – e responsabili di enti pubblici impegnati nella digitalizzazione. “Dobbiamo costruire una comunità che sappia dialogare e condividere i risultati”, ha sottolineato Zoccoli, ricordando come l’Italia abbia già raggiunto importanti traguardi nella simulazione numerica e nell’analisi di grandi quantità di dati.
Tavole rotonde e sfide all’orizzonte
La mattinata è stata animata da diverse tavole rotonde. Al centro del confronto c’erano il potenziale del Deep Learning nella scienza applicata, le prospettive del Quantum Computing e le opportunità offerte dai Digital Twin – modelli digitali capaci di replicare processi industriali o fenomeni naturali. “Il supercalcolo è diventato uno strumento indispensabile per affrontare problemi complessi, dalla previsione del clima alla ricerca di nuovi farmaci”, ha spiegato Sanzio Bassini, guida dello Spoke 0 di Icsc.
Non sono mancati riferimenti alla dimensione internazionale. “Il sistema italiano del supercalcolo sta prendendo sempre più fiato anche a livello globale”, ha detto Francesco Ubertini, presidente del Cineca e membro del consiglio della Fondazione Icsc. Ubertini ha ricordato che il centro di Bologna è già partner in progetti europei strategici, come l’infrastruttura EuroHPC e iniziative comuni su intelligenza artificiale e quantum computing.
Progetti premiati e bandi a cascata
Uno dei momenti più attesi è stata la presentazione dei vincitori dei bandi a cascata gestiti dagli Spoke di Icsc. Si tratta di progetti scelti per la loro capacità di portare innovazione concreta in settori chiave: dalla sanità digitale all’energia, fino alla mobilità intelligente. “Questi bandi offrono una vera opportunità a startup e piccole-medie imprese per accedere a risorse e competenze avanzate”, ha spiegato un portavoce dell’organizzazione.
Tra i progetti premiati ci sono piattaforme per l’analisi predittiva dei dati clinici, sistemi di monitoraggio ambientale basati su algoritmi di machine learning e soluzioni per la gestione intelligente delle reti energetiche. “Abbiamo visto idee che possono davvero cambiare le cose”, ha commentato uno dei membri della giuria tecnica.
Collaborazione pubblico-privato, la chiave per andare avanti
Un tema tornato spesso è stato il valore della collaborazione tra pubblico e privato. Secondo Zoccoli, “solo lavorando insieme – università, imprese e amministrazioni – potremo mantenere l’Italia competitiva nel supercalcolo”. Un concetto ripreso anche da Bassini: “Le tecnologie che stiamo sviluppando servono a spingere la digitalizzazione del Paese, ma ci vuole un impegno comune”.
La giornata si è chiusa nel tardo pomeriggio con uno sguardo al futuro. Gli organizzatori hanno annunciato nuovi bandi in arrivo nei prossimi mesi e la volontà di rafforzare i legami con partner europei ed extraeuropei. “La strada è segnata – ha concluso Zoccoli – ma serve continuità negli investimenti e nella formazione”.
In una Bologna segnata da pioggia intermittente e traffico intenso fin dal mattino, la comunità italiana del supercalcolo si è data appuntamento al prossimo anno, convinta che la partita dell’innovazione si giochi – anche – nei laboratori dove si progettano i computer più potenti d’Europa.
