Infrastrutture in Campania: De Vizia lancia un appello a Fico e Cirielli per il completamento urgente

Infrastrutture in Campania: De Vizia lancia un appello a Fico e Cirielli per il completamento urgente

Infrastrutture in Campania: De Vizia lancia un appello a Fico e Cirielli per il completamento urgente

Matteo Rigamonti

Novembre 11, 2025

Napoli, 11 novembre 2025 – Gli industriali campani, guidati da Emilio De Vizia, presidente di Confindustria Campania, hanno tracciato le priorità da mettere sul tavolo ai candidati alla presidenza della Regione Campania, in vista del voto del 23 e 24 novembre. Al centro delle richieste, come ha spiegato De Vizia ad alanews.it, c’è la necessità di un impegno concreto per il rapido completamento delle infrastrutture strategiche. “La prima cosa che chiediamo è una spinta decisa sulle opere che possono davvero cambiare il volto della nostra regione”, ha detto il leader degli industriali.

Alta Velocità Napoli-Bari: una scommessa per le aree interne

L’attenzione di Confindustria Campania è tutta sulla tratta Alta Velocità Napoli-Bari, un progetto che, secondo De Vizia, “non sarà solo un collegamento tra due grandi città, ma attraverserà zone interne fondamentali per il rilancio economico”. Il presidente ha ricordato che è prevista una stazione intermedia in provincia di Avellino, con una piattaforma logistica annessa. “Se questa infrastruttura si completerà insieme alle opere collegate già individuate, potrà diventare per la regione quello che fu l’autostrada Napoli-Bari negli anni Sessanta”, ha confidato De Vizia.

Secondo il leader degli industriali, l’Alta Velocità permetterà di “alleggerire i grandi centri urbani dell’area metropolitana di Napoli da alcune criticità”, aprendo nuove possibilità alle aree interne. “Non dimentichiamo – ha aggiunto – che questa linea collega anche due porti cruciali, ormai motori dello sviluppo locale”.

Aree industriali in crisi: servizi essenziali che mancano

Sul fronte delle aree industriali, De Vizia non ha nascosto le difficoltà: “La gestione sta diventando un problema serio, sia nell’Aversano sia nell’Avellinese. Non è accettabile che manchino servizi fondamentali come la depurazione delle acque o, in certi casi, l’approvvigionamento idrico”. L’industriale ha raccontato di aziende costrette a fermare la produzione per mancanza d’acqua, una situazione che rischia di mettere a rischio la competitività del territorio.

Eppure, i dati economici della Campania mostrano una crescita superiore rispetto a molte altre regioni italiane, anche del Nord. “Si può fare ancora molto – ha sottolineato De Vizia – ma serve rendere la regione più attrattiva per gli investimenti”.

Dazi Usa: l’incognita sull’export campano

Un altro tema caldo riguarda i dazi imposti dagli Stati Uniti su alcuni prodotti europei. “I dati sono ancora frammentari – ha spiegato De Vizia – ma bisogna capire quali difficoltà stanno incontrando le nostre aziende nell’export verso gli Usa”. Il presidente di Confindustria Campania ha chiesto misure mirate per aiutare le imprese a spostare le merci su altri mercati, con un occhio particolare alle piccole e medie realtà.

C’è anche un rischio indiretto: “Se altri Paesi avranno problemi a esportare negli Stati Uniti, i loro prodotti potrebbero riversarsi sul mercato europeo e italiano. Questo potrebbe avere effetti negativi sul nostro tessile e sulla ceramica”, ha avvertito De Vizia.

Manovra economica e Zes unica: gli industriali restano cauti

Sulla manovra economica del governo, il giudizio è prudente: “Per le imprese vedo poco. C’è il super ammortamento, ma poco altro. Stiamo aspettando i decreti attuativi”, ha commentato De Vizia. Più netta la preoccupazione sulla riorganizzazione della Zes unica (Zona Economica Speciale): “La forza della Zes era l’autorizzazione unica in 30 giorni. Ora temiamo che la nuova struttura sia meno snella”, ha spiegato il presidente.

Nel 2024 sono state rilasciate circa 900 autorizzazioni Zes, quasi il 40% delle quali in Campania. “Questo dimostra che la nostra regione guida la locomotiva del Sud”, ha aggiunto De Vizia.

Crisi dell’automotive: la speranza nel 2026

Infine, uno sguardo al settore automotive, ancora centrale nell’economia campana. “Siamo penalizzati dalla crisi nazionale ed europea del comparto. In provincia di Avellino e a Pomigliano ci sono stabilimenti importanti e un indotto che soffre”, ha ammesso De Vizia. Molte aziende locali erano legate soprattutto a Stellantis, a differenza di altre regioni dove il portafoglio clienti è più diversificato.

“Ci auguriamo che il 2026 sia l’anno della ripresa per l’automotive”, ha concluso il presidente degli industriali campani, lasciando intendere che le sfide non mancano, ma la fiducia nel potenziale della regione resta alta.