Roma, 11 novembre 2025 – Oggi l’INPS festeggia a Palazzo Wedekind i cento anni dalla conquista della sua storica sede romana. Un evento che ha riunito istituzioni, lavoratori e cittadini, tutti insieme a celebrare un pezzo importante della nostra storia. “Così vogliamo restituire al paese il vero senso della previdenza: fiducia, solidarietà e lungimiranza”, ha detto il presidente Gabriele Fava davanti a una sala piena, evidenziando il ruolo concreto e simbolico della previdenza in un’Italia che cambia.
Palazzo Wedekind: un secolo tra ricordi e sfide
Nel cuore di piazza Colonna, a due passi da Palazzo Chigi, Palazzo Wedekind si è trasformato in un ponte tra passato e futuro. L’evento, intitolato “Palazzo Wedekind: 100 anni di futuro. Un’eredità che guarda avanti”, ha voluto celebrare i cento anni dell’INPS in questo palazzo, ma anche rilanciare il ruolo dell’istituto in una società che invecchia e si trasforma. “In un paese che invecchia, la previdenza deve parlare ai giovani”, ha detto Fava, sottolineando l’urgenza di coinvolgere i più giovani sui temi della sicurezza sociale.
Innovazione e trasparenza: le nuove sfide
La cerimonia, iniziata alle 10.30, ha visto il presidente dell’INPS spiegare su cosa punta l’istituto: innovazione tecnologica, efficienza, trasparenza e qualità dei servizi. “Stiamo lavorando per rendere la previdenza più chiara e vicina a chi entra ora nel mondo del lavoro”, ha ribadito Fava, dal palco allestito nel salone principale. L’obiettivo è semplice: far sì che la previdenza sia alla portata di tutti.
Un legame forte tra passato e futuro
La memoria si è intrecciata con la visione di domani. “Questa è un’occasione per unire cultura e ricordo”, ha aggiunto Fava, parlando di Palazzo Wedekind come di un ponte tra generazioni. Nelle sale affrescate è stata allestita una mostra fotografica con momenti chiave della storia dell’INPS, dai primi registri cartacei fino ai sistemi digitali di oggi. Alcuni visitatori si sono fermati davanti a foto degli anni ’50. “Mio padre lavorava qui”, ha raccontato Carla, indicando una vecchia foto in bianco e nero.
Le sfide della previdenza oggi
Secondo i dati diffusi dall’INPS, oggi in Italia ci sono più di 16 milioni di pensionati che ricevono prestazioni dall’istituto. Il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati continua a scendere: nel 2024 era di appena 1,4 a 1. “Per far funzionare il sistema serve innovare senza perdere di vista la solidarietà”, ha spiegato Fava ai giornalisti. Il presidente ha ricordato che la previdenza deve rispondere non solo agli anziani, ma anche ai giovani precari e alle nuove famiglie.
Un compleanno che guarda avanti
Durante la mattinata sono intervenuti anche rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha parlato di “un luogo che custodisce la memoria della città”. Tra gli ospiti, anche ex presidenti dell’INPS e storici dell’economia sociale. La giornata si è chiusa con un concerto nella corte interna del palazzo, mentre studenti universitari distribuivano volantini sui nuovi servizi digitali.
Fiducia e solidarietà, l’eredità per domani
“Fiducia, solidarietà e visione: queste sono le parole che vogliamo lasciare alle nuove generazioni”, ha concluso Fava prima di uscire dalla sala. Un messaggio che risuona tra le colonne di Palazzo Wedekind, dove passato e futuro si incontrano ogni giorno. E dove la previdenza sociale italiana continua a rinnovarsi, senza dimenticare le sue radici.
