Pescara, 11 novembre 2025 – Paolo Rossi, Alessandro Haber e Antonio Catania sono i protagonisti di “Circus”, il nuovo film scritto e diretto da Glauco Della Sciucca, che debutta in Italia il 18 novembre alle 21 al cineteatro “Massimo” di Pescara. La pellicola, prodotta dalla britannica Hoffman, Barney & Foscari, si distingue per una scelta forte: accanto agli attori, sullo schermo prendono vita quattro personaggi e una Londra interamente ricostruiti con intelligenza artificiale. Un esperimento che, nelle parole del regista, vuole far riflettere sul rapporto tra uomo e macchina, proprio mentre l’AI Act europeo è diventato legge.
“Circus”: quando il reale si mescola al virtuale
Sul palco e sullo schermo si intrecciano dialoghi surreali tra i tre attori italiani, immersi in una Londra che esiste solo nei circuiti di un algoritmo. Gli altri quattro personaggi, anch’essi creati dall’AI, si muovono in questa città digitale. Ne nasce una commedia che fonde presenza reale e simulazione. “Un esperimento, una sfida, un laboratorio: ‘Circus’ è tutto questo”, ha detto Della Sciucca durante la presentazione. Il regista ha voluto sottolineare che l’uso dell’intelligenza artificiale avviene “nel pieno rispetto delle regole etiche fissate dall’AI Act europeo, in vigore dallo scorso 2 agosto”.
Oltre ai protagonisti, nel cast ci sono anche Angelo D’Orsi, Vittorio Owen-Johns, Costanza Savarese e Federica Vignoni. La produzione mette in evidenza che il progetto si basa sul principio del primato dell’uomo sulla macchina, un tema che la stessa Hoffman, Barney & Foscari ha portato al centro del dibattito “Craft Intelligence e AI”, tenutosi questa primavera a Londra, alla Camera di Commercio e dell’Industria Italiana per il Regno Unito.
Produzione tra etica e innovazione tra Italia e UK
Fondata a Londra anche dal regista dei Beatles Sir Michael Lindsay-Hogg, la casa di produzione Hoffman, Barney & Foscari si è fatta notare negli ultimi anni per lavori che uniscono sperimentazione e attenzione ai temi etici. Tra i loro titoli più noti ci sono “A Cup of Coffee with Marilyn”, con Miriam Leone – da cui è nata la miniserie “Miss Fallaci” su Paramount Plus – e “Humanism! A New Comedy” del 2018, con Saverio Raimondo e Randall Paul.
La società sostiene anche “Meat Free Monday”, la campagna etica lanciata da Mary e Paul McCartney. In Italia, “Circus” è stato realizzato in collaborazione con la bergamasca OkiDokiFilm e coprodotto dalla Fondazione Pescarabruzzo, che ha svolto il ruolo di film commission privata. “Abbiamo voluto sostenere un progetto che mette al centro il dibattito sull’intelligenza artificiale senza dimenticare il valore della creatività umana”, ha detto un portavoce della fondazione.
Anteprima a Pescara: attesa e curiosità
Il 18 novembre al cineteatro “Massimo” andrà in scena la prima nazionale di “Circus”. L’attesa è alta tra addetti ai lavori e pubblico abruzzese. I nomi di Paolo Rossi, Alessandro Haber e Antonio Catania, insieme alla novità dell’uso dell’AI, promettono una serata fuori dal comune. Secondo alcune fonti, la sala dovrebbe riempirsi già dalle 20.30.
Della Sciucca ha spiegato che il film “non vuole dare risposte definitive ma aprire domande”, soprattutto su come le nuove tecnologie possano convivere con la tradizione teatrale e cinematografica italiana. “Abbiamo lavorato a lungo per trovare un equilibrio tra la presenza umana e quella dell’intelligenza artificiale”, ha ammesso. Solo così, forse, si capirà se davvero l’uomo mantiene ancora il suo posto davanti alla macchina.
Intelligenza artificiale e cinema: un terreno delicato
L’intelligenza artificiale nel cinema è oggi al centro di un dibattito acceso a livello internazionale. L’entrata in vigore dell’AI Act europeo lo scorso agosto ha fissato nuovi limiti etici e normativi. Gli esperti sottolineano quanto sarà importante distinguere tra creazioni umane e quelle generate da algoritmi. In questo scenario, “Circus” si presenta come una prova sul campo.
La produzione britannica non nasconde le difficoltà incontrate: “Abbiamo dovuto fare i conti con limiti tecnici ma anche con questioni morali”, ha detto uno dei tecnici. Proprio questa tensione sembra essere il cuore del film. Il pubblico di Pescara avrà l’occasione di vedere con i propri occhi se la sfida è stata vinta.
