Milano in volo: la Borsa raggiunge i massimi dal 2001 con un balzo del 1,24%

Milano in volo: la Borsa raggiunge i massimi dal 2001 con un balzo del 1,24%

Milano in volo: la Borsa raggiunge i massimi dal 2001 con un balzo del 1,24%

Matteo Rigamonti

Novembre 11, 2025

Milano, 11 novembre 2025 – La Borsa di Milano chiude oggi con un balzo deciso: l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,24%, a 44.438 punti, il livello più alto dal 2001. Durante la giornata, il listino principale di Piazza Affari ha superato quota 44mila, arrivando fino a un massimo intraday di 44.451 punti. Un risultato che conferma la spinta dei mercati europei in questo autunno, segnato da dati macro e attese sulle mosse delle banche centrali, con numeri che non si vedevano da più di vent’anni.

Borsa di Milano ai massimi dal 2001: la giornata da record

L’avvio della seduta è stato accompagnato da un clima di ottimismo diffuso tra gli operatori, grazie alla chiusura positiva di Wall Street venerdì e a segnali di stabilità dai mercati asiatici. Poco dopo le 9.30, il Ftse Mib ha già superato la soglia psicologica dei 44mila punti. Nel corso della mattinata, gli scambi sono cresciuti: alle 11.15, i volumi di scambio erano del 15% superiori alla media delle ultime settimane, secondo i dati di Borsa Italiana.

“Il sentiment resta positivo, gli investitori puntano con fiducia sulle trimestrali e sulle possibili riduzioni dei tassi da parte della BCE”, ha spiegato un analista di una banca d’affari milanese. Alla chiusura, l’indice ha consolidato i guadagni fermandosi a 44.438 punti, un livello che mancava da oltre 24 anni, quando nel 2001 Piazza Affari registrava valori simili.

Europa in rally: Parigi, Francoforte e Londra spingono al rialzo

Non è solo Milano a correre. In Europa, i principali listini segnano nuovi record. Il CAC 40 di Parigi ha toccato il suo massimo assoluto già il 21 ottobre; il DAX di Francoforte lo aveva fatto il 9 ottobre. Anche la Borsa di Londra aggiorna costantemente i propri massimi, spinta dai titoli energetici e finanziari.

Lo Stoxx 600, che raggruppa le principali società europee, continua a volare. Secondo Bloomberg, nelle ultime quattro settimane l’indice ha guadagnato oltre il 5%, trainato da banche, assicurazioni e aziende industriali.

“Dietro questa spinta c’è un mix di fattori: la tenuta dell’economia tedesca, la ripresa dei consumi in Francia e la solidità delle banche italiane”, ha detto un gestore di fondi londinese. Tuttavia, non manca la prudenza. “I livelli sono alti, ma la volatilità potrebbe aumentare se le banche centrali cambieranno strategia”, ha avvertito un trader francese.

Le ragioni dietro la corsa dei mercati

Dietro a questo rialzo diffuso ci sono diversi motivi. Da una parte, le trimestrali delle grandi società europee hanno sorpreso in positivo, con molte aziende che hanno rivisto al rialzo le stime per il 2025. Dall’altra, l’attesa di una possibile riduzione dei tassi da parte della Banca Centrale Europea – forse già nel primo semestre del 2026 – spinge gli investitori a prendere più rischi.

Secondo le prime analisi raccolte a fine giornata, anche la stabilità dei prezzi delle materie prime e una certa calma sui mercati obbligazionari hanno rinforzato la fiducia. “Non vediamo segnali di tensione sul mercato del debito sovrano italiano”, ha commentato un economista romano.

Cosa dicono gli operatori e cosa aspettarsi

Davanti all’ingresso storico della Borsa, in via Filodrammatici, qualche operatore ha espresso un commento cauto: “Siamo su livelli che non vedevo dai miei primi anni qui”, ha detto un broker cinquantenne poco dopo le 17. “Ma serve restare con i piedi per terra”.

Gli analisti invitano a non abbassare la guardia. “I mercati stanno bene, ma restano sensibili alle mosse delle banche centrali e agli sviluppi geopolitici”, ha ricordato una strategist di una società di consulenza internazionale. Per ora, però, Piazza Affari può festeggiare: il Ftse Mib chiude ai massimi dal 2001 e guarda avanti, con gli occhi puntati sulle prossime mosse della BCE e sulle trimestrali in arrivo nelle prossime settimane.